Violazione della sorveglianza: assolto a Vibo il boss Luigi Mancuso

Dopo 19 anni di ininterrotta detenzione si era reso irreperibile per quasi tre anni venendo catturato a Nicotera

Dopo 19 anni di ininterrotta detenzione si era reso irreperibile per quasi tre anni venendo catturato a Nicotera

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Il Tribunale di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Marina Russo, ha assolto il boss Luigi Mancuso, 64 anni, di Limbadi in ordine al reato di violazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale. La sentenza arriva all’esito di una vicenda che aveva destato particolare scalpore allorquando  Luigi Mancuso in data 26 giugno 2014 si era reso irreperibile per quasi tre anni e precisamente fino al 12 agosto 2017 quando veniva arrestato in compagnia di pregiudicati nel comune di Nicotera. L’allontanamento del boss aveva suscitato particolare clamore e di tale scelta di irreperibilità volontaria avevano parlato anche collaboratori di giustizia come Raffaele Moscato. Nel processo Luigi Mancuso, difeso dagli avvocati Francesco Sabatino e Giancarlo Pittelli, ha optato per il  rito abbreviato ed il pm – tenuto conto della riduzione per il rito – aveva chiesto una condanna a due anni di reclusione. A tale richiesta hanno replicato gli avvocati Sabatino e Pittelli che hanno fatto leva su una recente sentenza di annullamento senza rinvio della Cassazione che aveva peraltro ribadito la correttezza dell’operato del Tribunale in sede di convalida dell’arresto. Il Tribunale monocratico ha pertanto nel pomeriggio pronunciato la sentenza di assoluzione. Il boss Luigi Mancuso ha riacquistato la libertà nel luglio 2012 dopo 19 anni di ininterrotta detenzione, anche al 41 bis, per condanne definitive per associazione mafiosa e traffico di stupefacenti rimediate dai processi nati dalle operazioni denominate “Tirreno” e “Count down”. Dopo l’uscita dal carcere si era reso per alcuni anni irreperibile sottraendosi alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Detta misura originariamente estesa a 5 anni è stata ridotta dalla Corte d’Appello di Catanzaro a 3 anni e di recente è stata revocata dal Tribunale di Vibo Valentia.  LEGGI ANCHE: ‘Ndrangheta: il profilo e l’escalation del boss Luigi Mancuso