Strisce blu a Vibo Marina, protesta “notturna” dei cittadini (VIDEO)

Causa pioggia e contestazioni la nuova colata di vernice viene rinviata. Oggi doppio confronto con il sindaco Elio Costa

Causa pioggia e contestazioni la nuova colata di vernice viene rinviata. Oggi doppio confronto con il sindaco Elio Costa

Informazione pubblicitaria
La protesta di Vibo Marina
Informazione pubblicitaria

Vibo Marina, ore 21 di una notte di mezza estate. Poche auto in transito sul corso di una frazione turistica semideserta. Il cielo plumbeo accompagna chi fa due passi, qui dove – tra degrado e contestazioni a chi amministra – non è stata stilata neppure una programmazione estiva. «Abbandonati? Non da ora, da quarant’anni», dice Michele Zaccaria a cittadini e commercianti che si riuniscono in piazza Satriani. Nella notte è annunciato il rifacimento della segnaletica orizzontale (non si faranno, causa pioggia e proteste): di fatto Vibo Marina verrà quasi interamente dipinta di blu. Parcheggi a pagamento ovunque, in una realtà economicamente già alla canna del gas. E la gente non ci sta. E’ l’ennesimo colpo ad un centro già in grande difficoltà. I cittadini si dicono «blu di rabbia», dicono: «Mancano i servizi essenziali, come si può pensare ai servizi a pagamento?». 

Informazione pubblicitaria

Dopo le contestazioni invernali alle prime colate di vernice blu sull’asfalto, dopo un precedente incontro col sindaco, la comunità sperava che il supplizio fosse finito. E invece così non è. C’è rabbia, delusione, frustrazione. Antonio Schiavello è l’unico consigliere comunale presente. Prova a mediare tra le istanze dei cittadini e un Municipio che avverte ad una distanza siderale. Annuncia che il sindaco è pronto ad ascoltare. Doppio appuntamento, alle 12 e alle 19 di oggi. «Personalmente non sono d’accordo con le strisce blu, ma è un pensiero personale. Il sindaco distante? Non credo, non può esserlo un amministratore che cerca di affrontare quotidianamente i problemi di tutti. Serve buonsenso, credo che una soluzione la si possa sempre trovare». La sfiducia però è tanta. E’ troppa. Davanti a chi per troppo tempo s’è mostrato sordo e distante. Davanti al declino inesorabile di una frazione che avrebbe tutte le potenzialità per divenire la Riccione calabrese. Qui quasi tutti hanno votato per Elio Costa e il suo progetto civico. La fiducia però è stata tradita. «Hanno fallito – conclude Angela Zaccaria, vicepresidente del comitato Attivamente – devono andare a casa e lasciare spazio ad altri».