martedì,Luglio 27 2021

Rinascita Scott e Nemea, lascia il carcere Parrotta

Decisione della Corte d’Appello di Catanzaro per scadenza dei termini massimi di carcerazione preventiva. E’ stato condannato in primo grado a 13 anni quale esponente di peso del clan Soriano di Filandari

Rinascita Scott e Nemea, lascia il carcere Parrotta
Nei riquadri Leone Soriano e Francesco Parrotta

Lascia il carcere Francesco Parrotta, 38 anni, di Filandari, ma residente a Ionadi, condannato a 13 anni di reclusione il 26 ottobre dello scorso anno dal Tribunale di Vibo Valentia al termine di un processo nato dalle operazioni antimafia denominate Nemea e Rinascita Scott. La scarcerazione è della Corte d’Appello di Catanzaro, presieduta dal giudice Giulio De Gregorio, in accoglimento di un’istanza dell’avvocato Giovanni Vecchio relativa alla cessazione del termine di fase (decorrenza termini). Francesco Parrotta era detenuto dal 8 marzo 2018 per il procedimento Nemea e dal 19 dicembre 2019 per Rinascita Scott. La durata complessiva della custodia cautelare è stata ritenuta dalla Corte d’Appello di Catanzaro superiore alla pena della reclusione inflitta a Parrotta a titolo di aumento in continuazione e da qui la perdita di efficacia della misura cautelare in carcere. Francesco Parrotta è ritenuto uno degli uomini di fiducia del boss di Filandari Leone Soriano. Il 20 maggio scorso ha incassato l’assoluzione nel processo d’appello nato dall’operazione antimafia denominata “Ragno”.
Nei giorni scorsi era ritornata libera per gli stessi motivi anche Graziella Silipigni (moglie di Roberto Soriano, vittima della lupara bianca) ed il figlio Giuseppe Soriano (che resta detenuto ai domiciliari per altra operazione)

LEGGI ANCHE: Rinascita Scott e Nemea, lasciano il carcere Giuseppe Soriano e la madre

‘Ndrangheta: operazione “Ragno” contro il clan Soriano, quattro condanne in appello

Ndrangheta: processo Nemea e Rinascita, 7 condanne a Vibo per il clan Soriano di Filandari

top