Tentata estorsione al parco eolico di Filogaso: tre rinvii a giudizio

I presunti esponenti del clan Cracolici a processo dopo la trasmissione degli atti dalla Procura di Vibo alla Dda di Catanzaro

I presunti esponenti del clan Cracolici a processo dopo la trasmissione degli atti dalla Procura di Vibo alla Dda di Catanzaro

Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

Il gup distrettuale di Catanzaro ha deciso per tre rinvii a giudizio nei confronti di tre presunti esponenti del clan Cracolici attivo a Maierato e Filogaso. Si tratta dei fratelli Francesco Cracolici, 42 anni e Renato Cracolici, 38 anni, entrambi residenti a Filogaso e di Onofrio Arcella, 31 anni, allevatore di Sant’Onofrio. I tre erano stati arrestati il 23 agosto dello scorso anno per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il processo inizierà il 24 settembre dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Sergio Rotundo, Salvatore Staiano, Domenico Ceravolo e Giosuè Monardo. La Dda di Catanzaro aveva ricevuto gli atti dalla Procura ordinaria di Vibo Valentia. I carabinieri, camuffati da operai, stavano lavorando nel parco eolico-fotovoltaico a Filogaso, quando sono stati avvicinati da tre persone. Quindi, con atteggiamenti e minacce di morte i tre avrebbero cercato di costringere i “militari-operai” ad allontanarsi dal parco eolico-fotovoltaico interrompendo i lavori intrapresi. Sui terreni dove insiste il parco eolico (di cui è cointestatario lo stesso Francesco Cracolici e sul quale Enel Green power esercita il diritto di superficie) sino a poco tempo fa i lavori di pulizia venivano eseguiti proprio dai tre imputati. I due Cracolici sono figli di Alfredo Cracolici, ucciso nel febbraio del 2002. Agguato ad oggi impunito sebbene sul fatto di sangue abbiano reso di recente dichiarazioni i collaboratori di giustizia Andrea Mantella e Raffaele Moscato. 

Informazione pubblicitaria