mercoledì,Luglio 28 2021

Pizzo, barca finisce alla deriva: la Guardia costiera mette in salvo due persone

Sul posto la motovedetta CP 808 della Capitaneria di porto di Vibo Marina, che ha intercettato l’unità in avaria e scongiurato l’imminente collisione contro gli scogli

Pizzo, barca finisce alla deriva: la Guardia costiera mette in salvo due persone
La motovedetta CP 808 della Capitaneria di porto di Vibo Marina

Nella mattinata odierna, la motovedetta CP 808, su disposizione della sala operativa della Capitaneria di porto di Vibo Marina, ha prestato assistenza ad un natante da diporto alla deriva con due persone a bordo, di cui un minorenne, nelle acque antistanti il litorale del comune di Pizzo. I due occupanti dell’unità, seriamente provati dai marosi e dalla contestuale vicinanza agli scogli, erano impossibilitati a mantenere il controllo dell’unità sia per un’improvvisa avaria al motore, che per l’inefficienza del sistema di ancoraggio. [Continua in basso]

Nel giro di pochi minuti è intervenuta sul posto la motovedetta CP 808, che ha tempestivamente intercettato l’unità in avaria e scongiurato l’imminente collisione della stessa contro gli scogli affioranti antistanti la Marina di Pizzo. I militari, dopo essersi sincerati delle buone condizioni di salute dell’equipaggio, hanno prestato la dovuta assistenza sino al rientro in sicurezza del natante nel porto di Vibo Marina.

«La Capitaneria di porto – si legge in una nota – raccomanda agli utenti del mare l’uso del buon senso ed il rispetto delle basilari norme che disciplinano la sicurezza della navigazione, al fine di prevenire qualunque tipo di inconveniente in mare. A tal riguardo, giorni fa, è stata pubblicata la nuova ordinanza di sicurezza balneare la quale, oltre a riconfermare gran parte delle prescrizioni degli anni passati, presenta delle importanti innovazioni. In particolare è stata introdotta la possibilità, per i lidi tra loro contigui, di consorziare il servizio di salvataggio, sulla base di un “piano organico” da comunicare obbligatoriamente alla Capitaneria di porto prima dell’inizio dell’attività; inoltre, per le concessioni che non prevedano alcun manufatto, è stata data la possibilità di allestire un’idonea postazione di primo soccorso, in alternativa al locale chiuso. Per ciò che riguarda, invece, le attività ludico diportistiche e le attività di impiego commerciale dei natanti da diporto, sono confermate le vigenti ordinanze in materia».

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