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Il piccolo Comune delle Preserre vibonesi si è attivato per svincolarsi dal fornitore e dal “sistema Alaco” così come fatto in passato dai Comuni di Spadola e Simbario.

Cronaca

Il Comune di Vallelonga ha deciso che non si avvarrà più del servizio di approvvigionamento idrico fornito dalla Sorical, società di gestione delle risorse idriche calabresi. Lo farà grazie ad un mutuo, dell’importo di 150mila euro, già richiesto alla Cassa depositi e prestiti, che consentirà al piccolo comune delle Preserre di rendersi indipendente in materia di risorse idriche, svincolandosi dal contestato “sistema Alaco” e rifornendosi direttamente dalle sorgenti presenti sul territorio comunale. Analoga iniziativa era già stata intrapresa, in un recente passato, dai Comuni di Spadola e Simbario.

A riferirlo è la Gazzetta del Sud, che chiarisce inoltre come le stesse fonti alle quali sarà collegata la rete idrica comunale, sono già state oggetto di interventi di riqualificazione e di nuove opere di captazione delle acque, come in località Angianella, in un sito a mille metri d’altezza, dove la sorgente sarà collegata alla rete grazie ad una nuova tubatura di circa 2 chilometri.

Ancora un intervento di ripristino ha interessato un vecchio serbatoio comunale, realizzato intorno al 1950, che è stato potenziato e affiancato da un impianto fotovoltaico e da uno di videosorveglianza. L’iniziativa del Comune, guidato dal sindaco Abdon Servello, consentirà, inoltre, una volta estinto il mutuo, di ottenere uno sgravio sui costi del servizio a tutto vantaggio degli utenti.

Lacnews24.it
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