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Presentati questa mattina in conferenza stampa i due nuovi responsabili delle divisioni Pasi e Anticrimine, Marinella Giordano e Antonio Cristiano. Confermato per gennaio l’arrivo di 30 nuove unità 

Cronaca

Due nuovi primi dirigenti per la Questura di Vibo Valentia. Si tratta di Marinella Giordano, destinata alla guida della Divisione Polizia amministrativa, sociale e dell’immigrazione (Pasi), e di Antonio Cristiano, nominato dirigente della Divisione anticrimine. Operativi dallo scorso 6 agosto, si sono insediati in due uffici finora diretti, a scavalco, da un unico funzionario: Stanislao Caruso destinato all’Anticrimine di Benevento. Si incrementa dunque l’organico dirigenziale degli uffici di Pubblica sicurezza diretti dal questore Andrea Grassi che, questa mattina, ha presentato i due nuovi innesti della Questura vibonese ai giornalisti in conferenza stampa. Di tutto rispetto i curricula di Giordano e Cristiano. La prima, proveniente dalla Digos di Catanzaro, ha iniziato la sua carriera in Polizia nel 1991 e, a partire dal 1992, ha assunto numerosi incarichi all’interno della Questura catanzarese: dapprima funzionario addetto alla Squadra mobile, sezione cattura e narcotici; poi funzionario e dirigente dell’Anticrimine; quindi Upg e Sp e Ufficio scorte; ancora dirigente ufficio immigrazione e vicedirigente Pasi; infine dirigente Digos, vicecapo di Gabinetto e dirigente Pasi. «Sono felice ed entusiasta - le sue prime parole nella sua nuova veste a capo dell’ufficio vibonese - di lavorare ancora per la mia terra e al fianco del questore Grassi e di qualificatissimi colleghi. Mi auguro che il nostro lavoro possa incidere positivamente in un tessuto economico e sociale fortemente sofferente come quello calabrese». 

Lunga esperienza sul campo per Antonio Cristiano, non ancora fisicamente presente a Vibo. Il nuovo responsabile dell’Anticrimine ha operato a lungo in numerosi Commissariati del Napoletano, specializzandosi nella gestione dell’ordine pubblico, in particolare nel corso del servizio prestato nel Commissariato San Paolo, competente sullo stadio partenopeo. Ma nel suo curriculum spiccano anche le esperienze a Scampia, Forcella, Quartieri Spagnoli, Secondigliano, Acerra, Pozzuoli e in altre zone calde della provincia vesuviana. Vanta, di conseguenza, un’importante esperienza anche nel settore della Polizia giudiziaria maturata proprio in tali territori ad alta densità criminale. Su di lui ha speso parole di lode il vicario del questore Livio Petralia e lo stesso Grassi. «Si tratta - ha detto quest’ultimo - di due innesti qualificatissimi in due settori strategici che testimoniano la grande attenzione del capo della Polizia a questo territorio e a questa Questura. Uniti alle nuove 30 unità, il cui arrivo è stato già annunciato dal sottosegretario Sibilia per il nuovo anno, questi nuovi ingressi rappresentano linfa vitale che ci consentirà di proseguire con maggiore efficacia il nostro lavoro, aumentando il livello di sicurezza, anche percepita, sul territorio. Inoltre, dal primo luglio, quello che si sta sperimentando a Vibo - ha ricordato il questore - è un modello di grande sinergia non solo tra i vari reparti di Polizia ma tra le forze dell’ordine tutte, Carabinieri e Guardia di finanza in primis, che ci ha già dato positivi riscontri e i primi notevoli risultati. Dato il periodo estivo - ha chiarito -, stiamo concentrando i nostri sforzi principalmente nei centri turistici della provincia eseguendo un lavoro di presidio e controllo del territorio che ci dà costanti risultati». Al suo fianco, tra gli altri, il comandante della Sezione di Polizia stradale di Vibo, nonché vicequestore, Pasquale Ciocca il quale dal canto suo ha rimarcato «l’attività compiuta sulla rete autostradale di presidio del traffico e repressione dei reati in materia di codice della strada e non solo», ma anche il lavoro degli agenti della Polstrada sulla viabilità secondaria. Ciocca ha in particolare ricordato l’attenzione sulla provinciale 17 tra Vibo e Tropea, oggetto di serrati controlli anche attraverso l’utilizzo dei “tele-laser” per il rilevamento elettronico della velocità.