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Un’azione fulminea, messa in atto con fredda determinazione e sotto gli occhi di decine di persone tra le quali la moglie della vittima Francesco Timpano, già sentita dai carabinieri. Due suoi fratelli erano scampati al raid omicida di Francesco Olivieri

Cronaca

Ha agito con fredda determinazione e lucida spietatezza il killer che intorno alle 15.30 di oggi, domenica 12 agosto, al lido “Il Gabbiano” di Nicotera Marina, ha aperto il fuoco contro Francesco Timpano, 45enne di Limbadi già noto alle forze dell’ordine per reati in materia di stupefacenti. Lo ha fatto sotto il sole cocente di una domenica pomeriggio d’agosto, ma soprattutto lo ha fatto sotto gli occhi di decine di bagnanti atterriti, che a quell’ora si trovavano tranquillamente sulla spiaggia in una delle principali località turistiche della costa vibonese. Un’azione fulminea, risoluta, eseguita con mano ferma e a volto scoperto, che non ha lasciato scampo al 45enne che si trovava nel lido balneare insieme alla moglie. La vittima, in un ultimo disperato tentativo di fuga, ha tentato di trovare riparo dietro il capanno del bar ma è stato comunque attinto da almeno 4 colpi di pistola accasciandosi al suolo. Con altrettanta freddezza il suo carnefice si è dileguato velocemente dalla scena del crimine, probabilmente grazie all’aiuto di un complice che lo attendeva in strada, e ha fatto perdere le proprie tracce. Una scena agghiacciante quella che si è presentata poco dopo a chi ha provato a soccorrere l’uomo ed ha allertato il 118 che, in un primo momento, ha fatto alzare in volo un’eliambulanza poi rientrata alla base una volta constatato il decesso dell'uomo. Sul posto si sono rapidamente portati anche i carabinieri della Compagnia di Tropea, agli ordini del maggiore Dario Solito, che hanno circoscritto l’area effettuando i primi rilievi con il supporto del reparto scientifico dell’Arma, e raccolto le prime testimonianze dei presenti, tra le quali quella della moglie di Timpano. Parte dell'azione omicidiaria potrebbe essere stata ripresa da alcune telecamere di videosorveglianza dalle quali si spera di poter acquisire elementi utili a stabilire l’identità del killer. La vittima (foto a lato) era fratello di Vincenzo Pantaleone Timpano. Il primo è una delle tre persone ferite in un bar di Limbadi l’11 maggio scorso da Francesco Olivieri, nel corso del folle raid omicida che il 31enne di Nicotera mise in atto per vendicare la morte del fratello, uccidendo due persone: Michele Valerioti e Giuseppina Mollese. Il secondo, Pantaleone, si trovava tra gli avvenutori del bar al momento dell'irruzione di Olivieri. Lo stesso Francesco, detto Ciccio, Timpano era tra le vittime designate di Olivieri che, in quella medesima circostanza, si era messo sulle sue tracce e, non trovandolo, si era accanito contro l’automobile e l'abitazione del 45enne, a Caroni di Limbadi, esplodendogli contro diversi colpi di fucile. È ancora troppo presto per ipotizzare un legame tra i due fatti di sangue ma, allo stato, gli inquirenti al lavoro sull’omicidio di Nicotera Marina non escludono alcuna ipotesi.

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