Scuola media chiusa a Pannaconi, i genitori si mobilitano (VIDEO)

Una classe del plesso della frazione è stata accorpata nella sede scolastica del comune capoluogo con i conseguenti disagi. A sostenere la protesta il sindaco Mazzeo e il parroco don Palamara

Una classe del plesso della frazione è stata accorpata nella sede scolastica del comune capoluogo con i conseguenti disagi. A sostenere la protesta il sindaco Mazzeo e il parroco don Palamara

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Inizio di anno scolastico in salita a Pannaconi dove genitori e istituzioni locali si sono mobilitati per scongiurare l’accorpamento della seconda classe, sezione B della Scuola media all’Istituto di Cessaniti. Questa mattina alla riapertura delle attività didattiche i cancelli del plesso sono rimasti chiusi. Così un gruppo di genitori, affiancati dal parroco don Felice Palamara, dal sindaco Francesco Mazzeo, dal presidente del consiglio comunale Rocco Gallucci e da Pino Cafaro, presidente del Consiglio d’istituto di Cessaniti, ha organizzato un sit-in di protesta per ribadire il proprio dissenso alle logiche di accorpamento e chiedere di mantenere il presidio. L’incontro si è tenuto davanti alla struttura che ospita circa 30 ragazzi (9 i componenti della classe accorpata a Cessaniti). Rimarrà chiuso anche nei prossimi giorni finché, assicurano i manifestanti, non si terrà un tavolo di concertazione per trovare una soluzione del problema. La notizia dell’accorpamento è stata comunicata, secondo quanto riferito, ai primi di settembre con i conseguenti disagi per la popolazione scolastica. A partire dall’acquisto dei libri, poiché alcuni testi non coincidono con quelli della sezione di Cessaniti, e del trasporto che dovrà essere a carico delle famiglie (non modificabile la gara d’appalto predisposta nei mesi estivi dal Comune). Sul plesso in questione erano stati investiti per agibilità e adeguamento sismico 166mila euro e 100mila euro per l’impianto fotovoltaico: «La soluzione – commenta il sindaco Mazzeo – potrebbe raggiungersi tramite un accordo di rete tra scuole. Due anni fa un episodio analogo si risolse con la creazione di un protocollo tra il Liceo Capialbi di Vibo e l’Istituto di Cessaniti». Quindi l’appello del parroco: «Il paese è in difficoltà, aiutiamo questi giovani». Un confronto proficuo si è svolto nella stesa giornata con il dirigente scolastico Licia Bevilacqua nel quale la preside ha dimostrato disponibilità per la soluzione dell’accorpamento. Domani mattina è fissato un appuntamento con il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale Maurizio Piscitelli. Saranno presenti anche il sindaco Mazzeo e il parroco don Felice.

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