Marijuana e hashish in auto, una condanna ed un’assoluzione a Vibo

Sentenza del Tribunale per una coppia di fidanzati delle Preserre fermati in autostrada dai carabinieri il 13 settembre scorso

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Il Tribunale monocratico di Vibo Valentia, presieduto da giudice Brigida Cavasino, al termine di un processo celebrato con rito abbreviato a seguito di un giudizio per direttissima, ha condannato ad un anno e quattro mesi Salvatore Emmanuele, 24 anni, di Gerocarne, già noto alle forze dell’ordine, mentre ha assolto Rosa Inzillo, 33 anni, originaria di Sorianello ma residente a Francica, fermati il 13 settembre scorso dai carabinieri in autostrada a bordo di un’auto. Nel corso di una perquisizione, i militari dell’Arma della Radiomobile della Compagnia di Serra San Bruno e della Stazione di Vazzano avevano trovato 80 grammi di marijuana e quattro panetti di hashish per complessivi 750 grammi. Entrambi sono stati difesi dall’avvocato Pamela Tassone. Ad insospettire i carabinieri è stata una manovra repentina dell’auto guidata da Salvatore Emmanuele nei pressi dello svincolo autostradale delle Serre. Nei confronti di Salvatore Emmanuele pende una richiesta di rinvio a giudizio (inchiesta “Black Widows”) avanzata dal pm della Dda di Catanzaro, Annamaria Frustaci (che ha applicato a tale inchiesta pure il pm della Procura di Vibo, Filomena Aliberti) con l’accusa di aver concorso ad ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa di un’autovettura Fiat Punto (in ragione dell’assenza del numero di telaio), rinvenuta e sequestrata in data 23 gennaio 2018. Il tutto con l’aggravante di aver commesso il fatto al fine di mettere a segno il progetto omicidiario in danno di Giovanni Nesci.

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