Cane avvelenato a Zambrone, sdegno e incredulità

Dura condanna dell’amministrazione comunale che ha in programma la videosorveglianza di tutti i centri abitati

Dura condanna dell’amministrazione comunale che ha in programma la videosorveglianza di tutti i centri abitati

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Sdegno e incredulità per l’avvelenamento di un cane randagio a San Giovanni di Zambrone. Un episodio duramente condannato dall’amministrazione comunale e che denota scarsa sensibilità da parte di chi ha compiuto l’insano gesto, frutto di un “preoccupante regresso nell’affermazione di una cultura orientata alla tutela degli animali. Si è consapevoli delle difficoltà connaturate ad affrontare il randagismo, particolarmente diffusa in alcuni comuni come quello di Zambrone. L’amministrazione si attiverà per operare verso una risoluzione positiva dell’annosa questione. Di certo – sottolineano dal Comune –  un contributo determinante sarà dato dalla videosorveglianza di tutti i centri abitati, progetto in itinere e che dovrebbe essere definito con il nuovo anno. Nel frattempo saranno attivate mirate campagne di sensibilizzazione e iniziative volte a debellare il fenomeno del randagismo e ad eliminarne gli effetti”.

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