Carattere

A conferirlo, alla presenza del prefetto di Vibo Giuseppe Gualtieri, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vitaliano Papillo

La consegna dell'encomio solenne
Cronaca

Significativa cerimonia quella che l’amministrazione comunale di Gerocarne ha promosso nei giorni scorsi per consegnare, alla presenza del prefetto di Vibo Giuseppe Gualtieri, un encomio solenne al vice comandante della Stazione dei carabinieri di Soriano Calabro, maresciallo Davide Orlando. Un riconoscimento, con targa e pergamena, ad «un servitore dello Stato per i meriti dallo stesso conseguiti per l’onorevole servizio prestato nel nostro territorio - si legge nelle motivazioni -. Un servizio caratterizzato da un lodevole impegno a favore della comunità locale, dalle spiccate doti umane e professionali, dalle capacità di prevenire e reprimere sul nascere le attività criminose, garantendo, con la costanze presenza e collaborazione del comandante della Stazione e di tutti i militari in servizio presso la caserma, l’ordine e la sicurezza pubblica e rappresentando un forte deterrente contro la criminalità locale, così da infondere nella popolazione un diffuso senso di legalità e sicurezza». Con l’iniziativa, spiega l’Amministrazione guidata dal sindaco Vitaliano Papillo «se da un lato abbiamo voluto riconoscere lo spirito di servizio del giovane militare nel garantire la tranquillità del territorio, dall'altro abbiamo lanciato un messaggio ai cittadini, per dire loro che per il raggiungimento del bene comune e della pace e migliore vivibilità sociale occorre cooperare tutti, fidandoci delle istituzioni e delle forze dell'ordine, che sono preposte a garantire la nostra sicurezza quotidiana. Molto apprezzata è stata anche la presenza del prefetto Gualtieri che, alla fine della cerimonia, ha voluto visitare il borgo e le botteghe artigiane con i maestri all’opera, ammirandone la manualità e l’arte creativa. La partecipazione della massima autorità del Governo sul territorio ha rappresentato per noi - spiega ancora la nota - un forte  segnale di speranza, che ci aiuta ad affrontare con maggior carica il nostro impegno amministrativo, in un periodo difficile in cui lo stato centrale sembra aver dimenticato l'esistenza dei comuni, primo baluardo dello stesso stato sul territorio e, nonostante ciò, anello più debole dell'organizzazione governativa».

 

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