Provinciale Parghelia-Zungri in preda a rifiuti ed erbacce, il Comitato: «Si effettui la pulizia»

La strada fu teatro, nel 2011, di un tragico incidente in cui perse la vita una ragazza. Ora è ai limiti della percorribilità nonostante sia percorsa da numerose auto e pullman turistici

La strada fu teatro, nel 2011, di un tragico incidente in cui perse la vita una ragazza. Ora è ai limiti della percorribilità nonostante sia percorsa da numerose auto e pullman turistici

Informazione pubblicitaria
La provinciale tra Parghelia e Zungri
Informazione pubblicitaria

«La gran parte delle strade della nostra provincia e dei nostri comuni, per le ristrettezze economiche che sono state imposte agli enti locali, sono in pessime condizioni, sia per quanto riguarda il manto stradale, che per quanto riguarda le erbacce e la folta vegetazione che invadono le corsie di marcia ed i marciapiedi. L’ennesima mancanza di manutenzione ci viene segnalata da alcuni cittadini, di cui si fanno portavoce Domenico Lo Torto e Renato Giroldini, e riguarda le pessime condizioni della viabilità della strada provinciale Parghelia-Zungri, lunga circa 4 chilometri, che da Parghelia porta sull’altopiano del Poro. Questa strada di proprietà provinciale è stata riaperta al traffico un paio di anni fa, dopo che era stata chiusa a seguito della morte di una ragazza nel 2011». A parlare in questi termini, a nome del Comitato pro Strada provinciale Parghelia-Zungri, Saverio Ciccarelli. «Abbiamo percorso la strada – spiega Ciccarelli – per verificare le segnalazioni che ci sono state fatte ed in effetti abbiamo constatato che se il manto stradale è in buono stato, le erbacce e i folti canneti invadono entrambe le corsie di marcia, superando anche i guardrail e creando notevoli disagi alle automobili, ai camion ed ai pullman turistici e di linea che la percorrono giornalmente. Stiamo parlando di oltre un centinaio di veicoli che si servono quotidianamente  di una strada che collega le frazioni di Daffina e Daffinacello, dove iniziano ad aprire piccole attività turistico-ricettive, che vedono i turisti percorrere la strada anche per lunghe passeggiate, considerata, oltre alla salubrità dell’aria, anche lo stupendo panorama che si affaccia all’orizzonte».

Informazione pubblicitaria

Ciccarelli mette quindi in evidenza come «in alcuni tratti, i pullman, per scansare le canne che crescono lateralmente, sono costretti a muoversi al centro della carreggiata, anche in prossimità di curve, creando problemi alla circolazione. I cittadini interessati, esasperati dallo stato di abbandono di questa importante arteria, chiedono agli enti di competenza un intervento risolutivo di pulizia dai rifiuti e dalle canne ed erbacce che invadono le due corsie di marcia, anche per l’approssimarsi dell’inverno. La strada è stata già oggetto di diversi incontri e sopralluoghi avvenuti con i politici ed amministratori  interessati alla vicenda, ma nulla è cambiato». Il Comitato lancia un appello ai cittadini affinché non abbandonino rifiuti lungo la strada o nelle aree di sosta «causando un’offesa alla bellezza del percorso stradale, oltre che un pericolo per la circolazione».