Piove, a Vibo Marina allagamenti e paura – Video

L’alluvione del 2006 non ha insegnato nulla. La rabbia dei genitori degli alunni del “De Maria”. Da via Stazione a via Parodi e poi il corso che diventa un fiume e i tombini che esplodono

L’alluvione del 2006 non ha insegnato nulla. La rabbia dei genitori degli alunni del “De Maria”. Da via Stazione a via Parodi e poi il corso che diventa un fiume e i tombini che esplodono

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Un po’ di pioggia ed ecco un lago. E se ci fosse un nubifragio? Uno come quello del 3 luglio de 2006? «Non fateci pensare… O forse dovremmo… Forse dovrebbero pensarci i nostri governanti». Tra i genitori dei bambini che frequentano la scuola elementare “Pasquale De Maria” di Vibo Marina, si stempera la tensione. Oggi è andata… Non è accaduto come altre volte, quando, per accompagnarli in classe, sono stati costretti a prendere i loro figli in braccio o sulle spalle e bagnarsi fino alle ginocchia. Stavolta l’acquazzone è stato la sera prima, poi ha smesso di piovere e la notte ha dato il tempo alle idrovore di lavorare e all’acqua di defluire. «E’ un’indecenza – dice un papà – io vivo a Vibo Marina da sempre ed è sempre stato così, siamo nel 2018 e forse è venuto il momento che qualcuno intervenga».  Finora, d’altronde, nessuno è intervenuto. La pulizia dei tombini in via Stazione è un optional mentre dovrebbe essere la regola, in una conca come quella di via Stazione. Dovrebbe essere una regola a prescindere ovunque, figurarsi a Vibo Marina, dove l’alluvione del 2006 ha segnato molto (tre morti, novanta feriti, 300 sfollati, danni per 200 milioni di euro) ma ha insegnato poco (la realtà si commenta da sé). Nella vicina via Parodi c’è chi s’è dovuto attrezzare di sacchi di sabbia sempre pronti: «Quando piove – dice un giovane – casa mia s’allaga. E ovviamente ci sono disagi ma soprattutto c’è paura, per i bambini».  E qui nessuno scarichi sul cittadino lamentando abusivismo e cemento selvaggio. Qui tutto è in regola. Qui come su corso Michele Bianchi, assieme al lungomare Cristoforo Colombo la via più importante dell’ex giardino sul mare, che dopo pochi minuti di pioggia si trasforma in un fiume. L’acqua ristagna: viene giù dal cielo o su dai tombini che esplodono. Sempre la stessa storia. E se dovesse ripetersi una vera bomba d’acqua?