lunedì,Luglio 22 2024

Omicidio Di Leo, arrestato Francesco Fortuna

Considerato elemento di spicco della cosca Bonavota di Sant’Onofrio, il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Vibo su disposizione della Dda di Catanzaro.

Omicidio Di Leo, arrestato Francesco Fortuna
Francesco Fortuna

Nel tardo pomeriggio di ieri, la Procura distrettuale di Catanzaro – Direzione distrettuale antimafia, ha emesso decreto di fermo nei confronti di Francesco Salvatore Fortuna, 36 anni, pluripregiudicato ed esponente di spicco della cosca Bonavota di Sant’Onofrio, gravemente indiziato dell’omicidio di Domenico Di Leo, detto “Micu u catalanu”, classe 1971, consumato nell’estate del 2004 a Sant’Onofrio mediante esplosione di numerosi colpi di Kalashnikov e di fucile cal. 12.

L’uomo è stato catturato poco fa.

Il provvedimento discende dalle indagini coordinate dal procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri e dal sostituto Camillo Falvo, condotte dalla Compagnia di Vibo Valentia che hanno contestualizzato il fatto di sangue, ancorché risalente nel tempo, nel corso delle investigazioni sul taglio di 1000 ulivi patito nel 2011, quale estorsione, dalla cooperativa Talità Kum di Stefanaconi, concluse dall’Arma, dopo due anni, con l’arresto dei vertici dei Bonavota. Il fatto aveva attirato l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale per le sue modalità odiose, tanto che il vescovo di Vibo Valentia non aveva esitato a definire l’atto “un’offesa a Dio ed agli uomini”.

Di Leo sarebbe stato eliminato nelle dinamiche di contrasti interni al clan, originati da differenti vedute sulla allocazione di imprese nella zona industriale di Maierato. Il direttorio della consorteria, infatti, propendeva per la realizzazione di un centro commerciale, mentre il Di Leo per una catena di autolavaggi.

Il pretesto dell’omicidio è stato individuato in un’offesa fatta dal Di Leo ad un maggiorente dei Bonavota, che aveva intrattenuto una relazione sentimentale con la cugina, da lui non condivisa. L’indagine ha ricevuto il determinante apporto degli accertamenti scientifici dei Carabinieri del Ris di Messina.

Il procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, Giovanni Bombardieri, renderà noti i particolari delle attività nel corso di conferenza stampa, fissata per oggi alle 10.30 presso la Procura di Catanzaro.

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