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Mercoledì 31 ottobre la comunità di Scaliti di Filandari scenderà in strada con una marcia silenziosa e una fiaccolata in onore del 26enne che si teme inghiottito dalla lupara bianca 

Francesco Vangeli, è ancora giallo sulle sue sorti
Cronaca

È una comunità incredula, quella di Scaliti di Filandari, che si appresta a scendere in piazza, la sera di mercoledì 31 ottobre, con una marcia silenziosa e una fiaccolata per chiedere verità e giustizia per Francesco Vangeli, il 26enne scomparso in circostanze oscure la sera del 9 ottobre scorso. Marcia che sarà preceduta da una veglia di preghiera in programma alle 20 nella chiesa di San Pietro Apostolo della piccola frazione di Filandari. L’ipotesi che ha preso corpo nei giorni scorsi, e che assume maggiore consistenza ora dopo ora, è che il giovane, incensurato e proveniente da una famiglia perbene, sia rimasto vittima dell’ennesimo caso di lupara bianca a causa di una relazione intrapresa con una ragazza del luogo e non gradita a soggetti ritenuti organici alla criminalità organizzata. Non a caso il fascicolo sulla sua scomparsa è finito all’attenzione della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, diretta dal procuratore Nicola Gratteri, che in tandem con la Procura di Vibo vuole approfondire i contorni di un vicenda sulla quale - nonostante il movente sia riconducibile a motivi passionali - si allungano funeste le ombre della ‘ndrangheta. (L'articolo prosegue sotto la pubblicità)

Il dolore della madre. A manifestare pubblicamente il proprio dolore per la perdita del figlio è stata nelle ore scorse la madre di Francesco Vangeli, Elsa Tavella, che ha affidato alla sua pagina Facebook tutto lo sconforto provato in questi drammatici giorni. «L’amore per i figli è un amore incondizionato - ha scritto mamma Elsa -. Nessuno ha diritto di portarli via… ovunque tu sia sarai sempre con me Francesco. Mi manchi più che mai… sempre nel mio cuore». Un grido di dolore commovente raccolto da don Domenico Dicarlo, parroco di Mileto, già molto vicino e partecipe al dolore di un’altra “mater dolorosa”, quella Marzia Luccisano che si è vista uccidere il figlio 16enne, Francesco Prestia Lamberti, da un suo coetaneo nel maggio del 2017. «Uniamoci in preghiera al grido di una madre addolorata - ha scritto don Dicarlo -, come la madre di Gesù, perché Francesco possa ritornare al più presto tra le sue braccia».   

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