«Cristiano Ronaldo apre un hotel a Tropea in società con Cracco», ma è una fake news

Dietro la “notizia”, che fa rapidamente il giro del web, il “mago delle bufale” Alessandro Proto, già noto per essere riuscito a ingannare i media italiani rilanciando fatti inverosimili

Dietro la “notizia”, che fa rapidamente il giro del web, il “mago delle bufale” Alessandro Proto, già noto per essere riuscito a ingannare i media italiani rilanciando fatti inverosimili

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Se fosse il Primo aprile non ci sarebbero dubbi di sorta: è una balla. Ma la notizia che il bomber della Juventus Cristiano Ronaldo si appresti ad aprire un hotel a Tropea, è stata rilanciata da molti giornali nazionali e dall’Ansa, la massima agenzia di stampa italiana, che riporta l’intenzione del campione, questa volta nelle vesti di imprenditore, di aprire in Calabria, entro marzo 2019, «un hotel della catena Pestana Cr7 che conta altre strutture per l’ospitalità turistica di alta gamma in molti altri Paesi europei e non solo. Il fuoriclasse portoghese – si riferisce  -, in società con il Pestana Group e il Proto Group di Alessandro Proto, ha scelto d’insediare uno dei suoi nuovi alberghi sul litorale della “perla del Tirreno calabrese” dopo avere effettuato diverse altre valutazioni». (L’articolo prosegue sotto la pubblicità)

E non finisce qui: «All’interno dell’hotel della catena Cr7, che entrerà in attività in tempo per la prossima stagione estiva, sarà in funzione anche un ristorante gestito dallo chef Carlo Cracco». Boom. Ronaldo e pure Cracco. Ci sarebbe da fare festa per tre giorni a base di ‘nduja. Se non fosse che il “socio” di Cr7 a cui si fa riferimento è proprio quell’Alessandro Proto che da tempo mette nel sacco la stampa nazionale con notizie oltre ogni ottimistica previsione di credibilità.

«Provate a cercarlo su Google – scrive Vice in un articolo di un anno fa -, troverete una valanga di risultati in cui si dice di volta in volta che è un finanziere, il boss di un importante gruppo immobiliare, che ha contatti con l’élite della finanza mondiale e persino con Donald Trump, che ha tentato di scalare Rcs e di candidarsi alle primarie del Pdl, che è “il vero Christian Grey” e ha ispirato 50 sfumature di grigio». (L’articolo prosegue sotto la pubblicità)

Su di lui è stato anche pubblicato un libro dal titolo esplicito: “Io sono l’impostore. Storia dell’uomo che ci ha fregati tutti”, scritto a quattro mani dallo stesso Alessandro Proto e dal giornalista Andrea Sceresini (Il Saggiatore editore).

«Per anni – scrive ancora Vice – Proto ha manipolato i media italiani mandando in giro comunicati stampa, diffondendo allusioni, costruendosi la fama di essere un pezzo grosso. Ha iniziato con un’agenzia immobiliare, la Proto Group Ltd (la stessa che dovrebbe aprire con Ronaldo il ristorante a Tropea, ndr), con cui fingeva di trattare per conto di star del cinema e pezzi grossi dell’imprenditoria mondiale (esempio: Mark Zuckerberg compra casa a Milano tramite la Proto Group) e da lì la cosa è degenerata: nel 2012 ha diffuso comunicati in cui diceva di aver comprato il 2,8 percento di Tod’s, di voler scalare Rcs e Fiat, di volersi candidare alla presidenza di Unicredit. I giornali italiani hanno sempre abboccato, pubblicando sempre tutto senza fare verifiche. Sempre nel 2012 Proto si è candidato alle primarie del Pdl e pochi mesi dopo è stato arrestato per truffa».

Insomma, se avevate già intenzione di prenotare un tavolo e sperare di farvi un selfie con Ronaldo e Cracco è meglio aspettare un po’.