Controllo giudiziario per ditta vibonese colpita da interdittiva antimafia

La "Full Service" di San Gregorio d’Ippona si occupa del ricovero, mantenimento e custodia dei cani randagi

La "Full Service" di San Gregorio d’Ippona si occupa del ricovero, mantenimento e custodia dei cani randagi

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E’ stata ammessa al controllo giudiziario per la durata di due anni la ditta individuale “Full Service” di Anna Maria Simonetti con sede a San Gregorio d’Ippona che si occupa del ricovero, mantenimento e custodia dei cani randagi. E’ quanto deciso dalla seconda sezione penale del Tribunale di Catanzaro “Misure di prevenzione”, in accoglimento di una richiesta dell’avvocato Francesco Stilo. La ditta è destinataria di un’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Vibo Valentia il 14 marzo scorso e sulla quale è pendente un ricorso al Tar. Alla base dell’interdittiva alcuni legami familiari della titolare della ditta. Familiari a loro volta collegati “con altri soggetti vicini o inseriti nell’associazione mafiosa operante sul territorio”. Per i giudici, però, in accoglimento dell’assunto difensivo, “secondo cui la contiguità con gli ambienti mafiosi non può essere desunta esclusivamente dai rapporti familiari, e che il periodo di infiltrazione può qualificarsi di lieve entità anche alla luce della comunicazione della Guardia di Finanza di Vibo Valentia”, il rischio di agevolazione con riferimento alla Simonetti va inteso come “occasionale” e la posizione dell’istante va “qualificata nei termini di terzietà rispetto agli ambienti mafiosi”. Da qui l’accoglimento dell’istanza e la sottoposizione della ditta al controllo giudiziario per due anni al fine di garantire la continuità dell’attività di impresa per la salvaguardia del diritto di libertà dell’iniziativa economica, l’intagibilità dei valori aziendali e – conclude il Tribunale – il mantenimento dei livelli occupazionali”. 

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