Cocaina nel bar a Santa Domenica e armi in casa, condanna definitiva

Respinto in Cassazione il ricorso di Roberto Ferrinda. Confermata la sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro

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Respinto dalla sesta sezione penale della Cassazione il ricorso di Roberto Ferrinda, 51 anni, di Tropea, titolare di un bar a Santa Domenica di Ricadi, ritenuto responsabile della detenzione illegale di armi e droga. In abbreviato a Vibo, l’imputato era stato condannato a 9 anni di reclusione, in pieno accoglimento della tesi accusatoria sostenuta dal pm Benedetta Callea. In appello vi era stato un concordato di pena (con rinuncia ai motivi di gravame diversi dal trattamento punitivo), intervenuto tra imputato e pubblico ministero, a 5 anni di reclusione e 14mila euro di multa, con concessione delle attenuanti generiche. Il ricorso in Cassazione è stato respinto in quanto in presenza di avvenuto concordato in appello il giudice di secondo grado «non deve motivare sul mancato proscioglimento dell’imputato per una delle cause previste dall’art. 129 cod. proc. pen.», ovvero per evidenza dell’innocenza dell’imputato. E’ quindi inammissibile il ricorso «relativo a questioni, anche rilevabili d’ufficio, alle quali l’interessato abbia rinunciato in funzione dell’accordo sulla pena in appello». Roberto Ferrinda nel febbraio 2017 era stato trovato dalla polizia in possesso di  una pistola semiautomatica calibro 22, con la matricola punzonata, colpo in canna e caricatore rifornito. Era conservata in un borsello contenente anche del denaro contante in un armadietto nel retrobottega del bar. In un altro mobiletto, tra alcune confezioni di caffè, era poi saltato fuori pure un panetto di cocaina da mezzo chilo. In seguito alla perquisizione erano stati infine rinvenuti due sacchetti in cellophane contenenti in uno oltre 55 grammi di cocaina e nel secondo altri 8,2 grammi. La scoperta della droga e della pistola era stata fatta dagli agenti della sezione antidroga della Squadra Mobile di Vibo Valentia insieme ai colleghi di Tropea che avevano eseguito una perquisizione sia a casa che nei luoghi nella disponibilità di Roberto Ferrinda. I poliziotti avevano così ispezionato il locale, in via Roma a Santa Domenica di Ricadi, facendo la prima scoperta. Nelle tasche dei pantaloni di Ferrinda erano state ritrovate altre 12 dosi di cocaina, preconfezionate con 1,2 grammi di droga ciascuna ed arrotolate a caramella. 

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