VIDEO | Mentre gli stranieri cominciano a sciamare tra spiagge e centro storico il primo cittadino ha la scrivania ingombra di pratiche: «Bollette non pagate, lungomare ancora distrutto dalle mareggiate, guasti ai pozzi non risolti»
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C’è il mondo a Tropea. La cittadina turistica del Vibonese è nel pieno della stagione estiva. Vacanzieri da ogni parte d’Europa hanno già preso d’assalto le spiagge e le vie del centro storico. La maggior parte dei turisti proviene dalla Germania. Complici anche le temperature elevate, la stagione è partita con largo anticipo. «È la mia prima volta qui. Tropea è bellissima», racconta una turista straniera.
«Siamo argentine, siamo venute per il sole e per il mare. È tutto bellissimo», spiegano alcune ragazze sudamericane in visita nella Perla del Tirreno.
In città ci sono anche gruppi di studenti provenienti dalla Serbia per un progetto di interscambio culturale. «È meravigliosa», dicono passeggiando tra i vicoli del centro.
Ma Tropea ha anche un'altra faccia. Quella che ancora porta le cicatrici del cicloni che quest'inverno si sono abbattuti sulla costa tirrenica.
La furia del mare ha distrutto parte del lungomare. Uno stabilimento balneare è andato completamente perso, mentre altri resistono tra difficoltà e lavori ancora in corso.
«Non siamo noi in ritardo, sono loro a essere in ritardo con i lavori», afferma un operatore turistico riferendosi agli interventi sul lungomare ancora non avviati. «Tropea ha bisogno che si ripristini tutto al più presto».
Tra i cittadini prevale la speranza dopo l’insediamento della nuova amministrazione comunale. «Adesso che abbiamo un sindaco ci aspettiamo che questa situazione venga sistemata», dice un residente.
Una coppia osserva le transenne sul tratto danneggiato del lungomare. «Veniamo qui ogni anno, ma ancora non sappiamo quando riaprirà il lido», racconta la donna.
Gli operatori balneari chiedono tempi rapidi. «Ci auguriamo che con la nuova amministrazione partano finalmente i lavori – spiega il responsabile di uno stabilimento –. I turisti sono già tanti e non trovano i servizi per cui hanno prenotato».
C’è poi il problema degli accessi al mare. In alcuni punti raggiungere la spiaggia è complicato e potenzialmente pericoloso. A denunciarlo è Antonio Piserà, ex consigliere comunale.
«Il problema non riguarda soltanto le persone con disabilità, ma tutti. Stamattina una madre ha dovuto prendere in braccio il figlio per riuscire a passare. Serve un intervento immediato perché questo è il biglietto da visita della città», afferma.
Problemi e criticità che il nuovo sindaco Nino Macrì ha trovato sulla sua scrivania. Lo raggiungiamo al Municipio di Tropea. Il suo è un ritorno dopo due anni di commissariamento per presunte infiltrazioni mafiose.

«È stato uno shock tornare – racconta –. Dopo una campagna elettorale intensa e due anni molto difficili, rientrare in Comune è stato traumatico. Ho ritrovato una macchina amministrativa che non riconosco più».
Macrì parla di criticità diffuse, a partire dall’emergenza idrica. «La priorità assoluta è l’acqua. Ci sono pozzi comunali non utilizzabili per problemi tecnici e bollette non pagate. Situazioni che avrebbero dovuto essere affrontate mesi fa e che invece ci ritroviamo a gestire a giugno, nel pieno della stagione».
Il sindaco punta il dito anche contro i ritardi sugli interventi di difesa costiera. «Il lungomare è stato devastato dalle mareggiate. L’erosione costiera avanza da anni e gli interventi necessari non sono mai partiti. Adesso dobbiamo almeno mettere in sicurezza l’area per affrontare questa estate».
Sui lavori Macrì assicura un’accelerazione immediata. «Gli operatori turistici devono avere risposte e la città deve tornare a funzionare».
Il primo cittadino parla anche delle difficoltà organizzative del Comune. «Manca personale e gli uffici sono in forte sofferenza. Serviranno nuove assunzioni e tempo per rimettere in moto la macchina amministrativa».
Poi rilancia la sua idea di sviluppo turistico per Tropea. «Quando parlo di “principato” mi riferisco a una città che punti sulla qualità dell’accoglienza, dei servizi e dell’esperienza offerta ai visitatori. Tropea ha tutte le caratteristiche per essere un punto di riferimento internazionale».
Secondo Macrì, per riportare la città agli standard degli anni passati serviranno almeno due anni. «Non sarà semplice, ma c’è entusiasmo e la volontà di dimostrare che anche in Calabria le cose possono funzionare quando ci sono competenza e visione».




