Trasporto pubblico a Vibo, il test dei cinquestelle: «Prendere un bus? Mission impossible»

Esperimento sul campo dopo la nostra inchiesta: gli attivisti del MeetUp “Vibonesi in movimento” si cimentano nell’ardua impresa ma restano… a piedi. E anche l’assessore Lombardo li “bidona”

Esperimento sul campo dopo la nostra inchiesta: gli attivisti del MeetUp “Vibonesi in movimento” si cimentano nell’ardua impresa ma restano… a piedi. E anche l’assessore Lombardo li “bidona”

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I biglietti acquistati per l'esperimento
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«Prendere un autobus urbano a Vibo Valentia? È “mission impossible”. Almeno a giudicare dal tentativo, andato a vuoto, da noi compiuto nella serata di giovedì scorso. Dopo il servizio televisivo trasmesso da una nota emittente regionale sul trasporto pubblico in città, con protagonista l’assessore alla viabilità comunale Lorenzo Lombardo, abbiamo voluto provare a capirne di più sul tema. Nel servizio, il politico si interrogava sul perché i vibonesi non fruissero dei mezzi pubblici. Con questo nostro “test di qualità sul campo” abbiamo cercato di rintracciarne le cause e così fornire una risposta a Lombardo». Il MeetUp “Vibonesi in Movimento” ha condotto un esperimento sul campo per comprovare quanto emerso dall’inchiesta condotta dal Tg di LaC Tv e da Il Vibonese sulla qualità del trasporto pubblico a Vibo Valentia. «Per perseguire l’obiettivo prefissatoci – spiegano gli attivisti -, abbiamo stazionato in tre diversi punti della città (“viale delle Ferrovie Calabro Lucane”, “Vigili del fuoco”, “Villa dei Gerani”), basandoci sugli orari di passaggio del bus presenti nelle tabelle del sito web del Comune di Vibo. Inutile dire che tutt’e tre le volte abbiamo atteso invano l’arrivo dell’autobus. Al termine del fallito “esperimento”ci siamo recati nella sede delle Ferrovie della Calabria per chiedere spiegazioni. Qui ci è stato riferito da un responsabile che alcune corse seppur previste sulla carta, non sono attive (come constatato nel nostro caso)». Quindi, le conclusioni: «Alla fine abbiamo convenuto che a monte di tutto c’è un problema di “governance” tra i due enti corresponsabili del servizio di trasporto: Comune di Vibo e Ferrovie della Calabria. I due organismi non comunicano tra di loro, né sono interessati a fornire un servizio di qualità alla collettività. Da qui, discendono a cascata tutte le altre storture: a cominciare dalla mancanza in città delle pensiline dedicate, all’assenza di paline con gli orari, a finire all’eccessivo costo del biglietto (1,50 euro per 75 minuti). Altro che “Smart city”, siamo all’anno zero in tema di erogazione dei servizi pubblici minimi. Infine una curiosità. L’assessore Lombardo si era proposto di farci compagnia nel giro in bus, ma poi non si è presentato. La domanda a questo punto sorge spontanea: non avrà mica perso l’autobus?».

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