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Sgominata un’organizzazione con base nel Vibonese e proiezioni nella Piana di Gioia tauro e in Lombardia. Le indagini partite da un escavatore rubato nel 2006

Cronaca

Buona parte dei mezzi di cantiere rubati dall'organizzazione criminale sgominata con l'operazione condotta stamattina dalla Polizia stradale di Vibo Valentia, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi, venivano venduti online. L'organizzazione dimostrava, in particolare, una particolare spregiudicatezza nell'utilizzo di internet, che serviva per postare immagini e descrivere le caratteristiche dei mezzi provento dei furti, con l'attivazione di un giro vorticoso di contatti anche all'estero. Ordini di acquisto sono stati registrati pure a Malta ed in Tunisia mentre alcuni veicoli sono stati invece bloccati prima di essere imbarcati per il Marocco. L'indagine che ha portato agli arresti ha preso avvio dal furto di un escavatore commesso nel marzo del 2016 all'interno di un cantiere dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria. L'attività investigativa che ne è scaturita, con l'utilizzo delle immagini registrate dalle telecamere del sistema di videosorveglianza, ha consentito di ricollegare al furto un’autovettura risultata nella disponibilità di uno dei promotori del gruppo criminale. Le successive indagini hanno portato all'individuazione di un gruppo di persone che, a vario titolo e con ruoli differenti, era dedito ai furti di escavatori, Bobcat e pale meccaniche, all'interno sia di cantieri che di locali privati. I mezzi venivano poi taroccati nei dati identificativi, con la falsificandone dei documenti. Il raggio d'azione dell'organizzazione criminale partiva dal litorale tirrenico vibonese per poi estendersi nella Piana di Gioia Tauro e giungere fino al nord Italia, ed in particolare nel circondario di Brescia e Milano. Le indagini ed i controlli della Polizia stradale hanno portato, in un'occasione, al ritrovamento di quattro mezzi di cantiere rubati che erano stati nascosti all'interno di un autoarticolato, partito da Brescia e fermato in autostrada nel Vibonese, la cui destinazione era il Rosarnese, dove i mezzi sarebbero stati taroccati. Nel corso dell’operazione sono stati notificati due obblighi di dimora e sette arresti. Gli arrestati sono: Salvatore Schiavone, 43 anni di Nicotera Marina; Pasquale Napoli, 55 anni di Melicucco (Rc); Rocco Pesce 47 anni di Rosarno (in carcere); Antonio Panzitta, 51 anni di Rombiolo (Vv); Gaetano Rao 39 anni di Rosarno (Rc); Vittorio Schiavone, 55 anni di San Calogero e residente nel Bresciano; Rocco Minzotero 48 anni di Cinisello Balsamo (Mi) (ai domiciliari). Obbligo di dimora ad Antonio Zangari, 46 anni di Laurena di Borrello e a Angelo Navarra 51 anni di Rombiolo. Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti di escavatori e camion, oltre al reato di riciclaggio.

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