Tropea, i lavori per riqualificare il lungomare al via dopo Natale

Il sindaco Giovanni Macrì fa il punto sui progetti in cantiere e annuncia l’intenzione di assumere 20 persone tra cui i lavoratori Lsu e Lpu da stabilizzare e due vigili urbani

Il sindaco Giovanni Macrì fa il punto sui progetti in cantiere e annuncia l’intenzione di assumere 20 persone tra cui i lavoratori Lsu e Lpu da stabilizzare e due vigili urbani

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Certo è che la Marina di Tropea ne ha vissute, di umiliazioni e barzellette, prima e durante il commissariamento per infiltrazione mafiosa: niente, tuttavia, è paragonabile alla gogna delle macerie di via del Lungomare, lasciate in bella vista per anni, dovuta ad incapacità e noluntas di procedere ad una qualsiasi azione coordinata. Crollato anni fa per il maltempo ed ancora transennato, ha visto i suoi poveri resti calpestati, derisi, stigmatizzati ogni anno da centinaia di migliaia di persone. Turisti sospesi tra l’ammirazione per il paesaggio, e l’incredulità per il resto. Roba che se avessero messo un lettore Instagram del pensiero, la frase «Ma che davvero lo lasciano così?» sarebbe stato un trend topic tale, da far concorrenza agli outfit di Leone Lucia Ferragni. 

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Insomma: di fiori all’occhiello ne potevamo avere avuti di migliori. E Giovanni Macrì, neo sindaco, di eredità ne poteva ricevere di più semplici, da gestire. Oggi, però, qualcosa si muove. A garantire azioni, interventi, lavori e cantieri, lo stesso sindaco, che ha messo il ripristino di spiaggia e lungomare tra gli obiettivi prioritari del mandato amministrativo, apertosi con la vittoria elettorale del 22 ottobre.
«Ovvio che la situazione di spiaggia e lungomare sia una priorità assoluta – afferma -. Per rifare l’accesso alla marina del Convento, i lavori partiranno subito dopo le feste di Natale: la durata del cantiere sarà di sessanta giorni. Contiamo di essere pronti con l’anticipo necessario, rispetto alla stagione estiva. E non poteva essere altrimenti, vista la vocazione turistica della città, che vive di questo e che anzi è traino per il turismo dell’intera regione. Vogliamo e dobbiamo rafforzare la leadership naturale di Tropea, salvaguardando la bellezza e l’unicità del suo paesaggio, ed anzi rinforzando centro storico e bellezze naturali così delicate, per adeguarli e proteggerli dall’impatto di un flusso turistico tanto imponente».

In contemporanea alle operazioni di ripristino del lungomare, si vanno delineando le azioni necessarie al ripristino della sabbia e delle strutture balneari lungo tutto il perimetro di costa. La scomparsa, in meno di dieci anni, della quasi totalità delle spiagge tropeane, causa la drammatica erosione costiera, è altro motivo di progettazione: «Stiamo mettendo in cantiere tutti gli interventi necessari a ripristinare la sabbia, e riportare le spiagge ai livelli che eravamo abituati a conoscere ed amare – prosegue Macrì -. Confidiamo di far partire i lavori entro ottobre 2019: ma andremo ad operare sotto il controllo ed il coordinamento delle autorità del tratto costiero, e quindi anche della Regione. Un modus operandi obbligatorio, vista la delicatezza degli interventi e la complessità degli esami di fattibilità e impatto ambientale». 

Garanzie e date certe, quindi: promesse che Macrì sa di dover mantenere, nonostante le difficoltà incontrate dal primo giorno che si è seduto sullo scranno di sindaco. La situazione trovata, per usare una litote «non è affatto semplice, per cause imputate sia ad eredità di precedenti amministrazioni, sia alla ridotta attività dovuta a vari fattori». E ancora: «La stagnazione che ha portato Tropea allo stato in cui versa, dal quale stiamo cercando di tirarla fuori, non è eredità del solo commissariamento. Penso al piano del personale, imputabile alla precedente amministrazione, che non ha tenuto conto delle esigenze della città. Ritardi, disservizi, malfunzionamento della cosa pubblica, dovuti anche alla totale mancanza di risorse umane. Siamo passati dalle 100 unità del 1993 alle attuali 27, ai quali si aggiungono i lavoratori socialmente utili e i lavoratori di pubblica utilità (Lsu-Lpu). In pratica, gli Lsu mandano avanti i tributi. Con uffici così disastrati, gestire il Comune è davvero difficile. Confido nei concorsi che dovremo approntare, da qui a breve. Servono almeno 20 unità, che verranno individuate sia tramite la stabilizzazione di Lsu e Lpu (compatibilmente con i limiti normativi previsti in questi casi), sia tramite il ricorso a nuovi profili. Mi riferisco, a tale proposito, anche ai tre nuovi part time, due vigili urbani e un tecnico, le cui selezioni sono state già predisposte dalla nostra amministrazione». 

«Dal primo giorno – prosegue Macrì – ho cercato di lavorare sui progetti in scadenza, lasciati dai predecessori, per non perdere finanziamenti acquisiti. Ho valutato cosa fosse recuperabile e cosa fosse perduto. Ho lavorato sui progetti per la Rupe e per l’erosione costiera, appunto. Abbiamo messo in sicurezza il progetto per l’ascensore in piazza Cannone, i cui lavori partiranno a gennaio: la cabina sosterà proprio sulla piazza, (e per i vincoli impostici dalla Soprintendenza, costerà ben 180 mila euro, dato che dovrà essere di assoluta pregevolezza). Inoltre, siamo riusciti a rivedere il progetto, optando per un ascensore a corsa unica, e non le due campate originariamente contemplate».