In auto con carico di marijuana, corriere bloccato dai carabinieri a Sant’Onofrio – Foto-Video

L’auto del giovane alla guida speronata da quella dei militari dell’Arma finisce fuori strada

L’auto del giovane alla guida speronata da quella dei militari dell’Arma finisce fuori strada

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Forza un posto di blocco ma finisce fuori strada nei pressi della rotonda di Sant’Onofrio non lontano dallo svincolo autostradale. Protagonista un giovane albanese, Thushaj Nazif, incensurato di 22 anni, che è stato poi fermato dai carabinieri. Nel corso della perquisizione dell’autovettura, un’Astra Station wagon, i militari dell’Arma hanno trovato sostanza stupefacente per poco meno di cento chili di marijuana. Sono ancora in corso di accertamenti per capire dove l’autovettura fosse diretta e da dove provenisse.In particolare, durante un posto di controllo i carabinieri hanno intimato l’alt ad una Opel Astra il cui conducente dapprima si fermava senza destare sospetti, immediatamente dopo però, quando il maresciallo era ormai in prossimità della portiera del veicolo per chiedere i documenti, innestava la marcia dandosi alla fuga e nel fare ciò travolgeva – scaraventandolo per terra senza per fortuna grosse ripercussioni sul suo stato di salute – l’altro carabiniere. I due militari dell’Arma, saliti sul mezzo, si sono quindi posti sulle tracce del fuggitivo e, dopo quasi un chilometro di strada, riuscivano ad arrestare la sua corsa a seguito di una manovra errata effettuata dal malvivente che perdeva il controllo del proprio veicolo dopo aver affrontato una della rotatorie sulla strada che da Sant’Onofrio porta a Vibo Valentia. La circostanza della fuoriuscita del mezzo è risultata provvidenziale in quanto ha permesso di scongiurare situazioni di ulteriore pericolo in ragione dell’elevato traffico veicolare. L’albanese ha quindi tentato la fuga a piedi, senza riuscire tuttavia a farla franca perché i carabinieri, già alle sue spalle, sono riusciti a bloccarlo. Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante dell’ingente quantità, il reato contestato, unitamente a quelli di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

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