Cassazione annulla con rinvio la condanna per 60enne di Cessaniti

Da rifare il processo d’appello per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Confermata invece la violazione della sorveglianza speciale

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La Cassazione ha Annullato con rinvio alla Corte d’Appello di Catanzaro la condanna per il reato di resistenza a pubblico ufficiale a carico di Antonino Barbieri, 60 anni, di Pannaconi di Cessaniti, già noto alle forze dell’ordine. Confermata invece la penale responsabilità per il reato di violazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza accertato il 31 luglio 2010. In particolare, i carabinieri l’avevano sorpreso in auto a Conidoni di Briatico senza patente e senza alcuna autorizzazione a lasciare il territorio comunale di residenza. La Suprema Corte ha ritenuto fondato il ricorso dell’avvocato Giuseppe Bagnato in relazione al reato di resistenza a pubblico ufficiale in quanto la motivazione della Corte d’Appello di Catanzaro risulta “in larga parte riferita ad un diverso soggetto (tale Morello), sicchè deve escludersi che le argomentazioni sviluppate in relazione a costui possono essere riferite al ricorrente Barbieri”. Per la Cassazione si è quindi dinanzi ad una motivazione “contraddittoria ed illogica che si riferisce ad un soggetto diverso”. Da qui l’annullamento con rinvio della condanna alla pena complessiva di dieci mesi inflitta in appello, limitatamente al reato di resistenza a pubblico ufficiale. 

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