Plurimi furti aggravati, condanna definitiva per 56enne vibonese

Contestato anche il reato di ricettazione. Riconosciuta l’aggravante della recidiva specifica

Contestato anche il reato di ricettazione. Riconosciuta l’aggravante della recidiva specifica

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Confermata dalla quinta sezione penale della Cassazione la condanna a due anni e quattro mesi inflitta dalla Corte d’Appello di Firenze ad Angelo Cutrullà, 56 anni, di Vibo Valentia, ritenuto responsabile di plurimi furti aggravati in abitazioni e del reato di ricettazione. Anche in primo grado, al termine del giudizio con rito abbreviato che è valso uno sconto di pena pari ad un terzo, l’imputato era stato condannato alla stessa pena. All’imputato è stata riconosciuta la recidiva reiterata, specifica ed infraquinquennale, con la Corte d’Appello di Firenze che ha operato il richiamo a trentadue condanne definitive, alla specificità di molti precedenti, e quindi, facendo leva sulla natura dei precedenti, ha affermato la ricorrenza dei presupposti della contestata recidiva. Da qui l’inammssibilità del ricorso e la condanna anche in Cassazione. 

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