“L’Italia che resiste”, anche a Vibo l’autoconvocazione contro razzismo e xenofobia

Cittadini e associazioni, in piazza Municipio per protestare contro le politiche del Governo in materia di immigrazione, daranno vita ad una catena umana

Cittadini e associazioni, in piazza Municipio per protestare contro le politiche del Governo in materia di immigrazione, daranno vita ad una catena umana

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Contemporaneamente a molte città d’Italia, anche a Vibo Valentia si terrà la manifestazione “L’Italia che resiste – Autoconvocazione spontanea di cittadini e associazioni”. L’evento vedrà un gruppo di persone impegnate nel sociale scendere in piazza per protestare «davanti al quotidiano sfoggio di barbarie e crudeltà. Abbiamo deciso – affermano i promotori – di resistere alle scelte inumane di chi vorrebbe lasciare morire in mare coloro che scappano da guerre, fame e povertà; di chi interrompe i percorsi di assistenza ed integrazione; di chi istiga all’odio dimenticando gli storici valori dell’accoglienza e convivenza civile. Siamo un gruppo di normali cittadini – ribadiscono – intenzionati a contrastare le politiche del Governo che stanno riportando nel nostro paese razzismo e xenofobia. Perché non vogliamo essere come quelli che al tempo delle leggi razziali hanno fatto finta di non vedere quello che stava accadendo. Vogliamo metterci la faccia e contarci». L’iniziativa, alla quale ha dato la propria adesione anche Libera Vibo, prenderà il via domani, sabato 2 febbraio, alle ore 14, quando, davanti al Comune, si darà vita ad una catena umana di persone che indosseranno indumenti di colore rosso.    

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