Marijuana in camera da letto, un’assoluzione a Vibo

Il 33enne era finito ai domiciliari nel maggio del 2013 dopo una perquisizione da parte dei carabinieri

Il 33enne era finito ai domiciliari nel maggio del 2013 dopo una perquisizione da parte dei carabinieri

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Assolto perché il fatto non sussiste. Questa la decisione del Tribunale monocratico di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Chiara Sapia, nei confronti di Paolo Guerrera, 33 anni, di Pannaconi di Cessaniti, difeso dagli avvocati Demetrio Procopio ed Emanuele Guzzo. Guerrera era stato arrestato (domiciliari) il 12 maggio 2013 dai carabinieri e scarcerato il giorno successivo dopo la convalida dell’arresto. In una scrivania della sua camera da letto, nel corso di una perquisizione, i militari dell’Arma avevano trovato 18 grammi di marijuana suddivisa in due confezioni rispettivamente del peso di dieci e otto grammi dalle quali era possibile ricavare, riepattivamente, 57 e 52 dosi giornaliere. L’accusa non ha tuttavia retto al vaglio del giudice. 

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