Controlli antidroga all’Ipsia di Filadelfia, la dirigente: «La nostra scuola è un ambiente sano»

Dopo il blitz dei carabinieri e del Nucleo cinofili Francesca Viscone loda i militari e al contempo difende i suoi studenti: «Ragazzi immersi nello studio e grandi lavoratori»

Dopo il blitz dei carabinieri e del Nucleo cinofili Francesca Viscone loda i militari e al contempo difende i suoi studenti: «Ragazzi immersi nello studio e grandi lavoratori»

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«In data 4 febbraio i carabinieri della Stazione di Filadelfia mi hanno chiesto di accompagnare l’unita Cinofila presso l’Ipsia e presso il Liceo scientifico. In entrambe le scuole abbiamo trovato gli studenti concentrati nello studio, nelle loro classi e nei laboratori, in entrambe le scuole sia i docenti che i ragazzi hanno accolto con favore l’iniziativa e hanno collaborato con le forze dell’ordine». A riferirlo in una nota è il dirigente scolastico dell’istituto superiore di Filadelfia Francesca Viscone che ha inteso così commentare l’intervento dei militari che hanno eseguito un controllo finalizzato alla ricerca di stupefacenti. «I carabinieri – spiega il dirigente – hanno ispezionato i locali dopo aver fatto uscire studenti e docenti, dimostrando un grande rispetto per la scuola come istituzione. Presso il Liceo non si è verificato niente di particolare, i ragazzi del triennio sono rientrati velocemente nelle loro classi, quelli del biennio non si sono nemmeno accorti di quanto stava accadendo, dimostrando come il Liceo si confermi una scuola sicuramente molto impegnativa e selettiva, ma di alta qualità formativa. Presso l’Ipsia i carabinieri hanno riscontrato che qualcuno aveva buttato qualcosa nel cortile della scuola e in effetti nel cortile, da cui si accede anche al Giudice di pace, sono stati trovati due piccoli pacchetti contenenti droghe leggere. Un altro piccolo pacchetto è stato trovato in un armadio di un laboratorio. L’operazione dei carabinieri è stata considerata da tutti noi, docenti e studenti, come un alto momento educativo con funzioni deterrenti e come un invito a non perseverare in comportamenti pericolosi, per se stessi e per gli altri, rivolto a quei ragazzi a rischio che i docenti dell’Ipsia hanno saggiamente e paternamente protetto e allontanato dalla strada, evitando in molti casi anche la possibilità dell’abbandono scolastico». 

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Quindi, Francesca Viscone aggiunge: «Tengo particolarmente, anche a nome degli studenti e dei docenti, a ringraziare i carabinieri e l’Unità cinofila per il lavoro svolto e l’attenzione che hanno verso il mondo della scuola. Ma ci tengo allo stesso modo ad esprimere il mio ringraziamento e la mia profonda stima per i docenti dell’Ipsia, i quali da anni svolgono un’azione educativa e di supporto morale ed economico verso i ragazzi che provengono da situazioni ambientali difficili. I docenti infatti hanno istituito spontaneamente piccole borse di studio, un servizio di comodato d’uso dei libri di testo per chi non li può acquistare, corsi di potenziamento e di supporto agli alunni in difficoltà, stranieri e italiani. L’Alternanza scuola-lavoro ha permesso agli studenti di fare esperienza sul campo, alcuni vengono assunti dalle aziende, sempre sono stati lodati per il loro comportamento e il loro attaccamento al lavoro, anche quando sono state fatte esperienze in altre regioni d’Italia». L’Ipsia di Filadelfia, argomenta il dirigente scolastico, «è dotata di laboratori modernissimi, gli ultimi due acquistati con i Por, grazie all’impegno dei docenti, sono un laboratorio linguistico e una Fab Lab dove si possono progettare pannelli fotovoltaici. I ragazzi dell’Ipsia hanno partecipato ultimamente a corsi di formazione di tipo artigianale in cui hanno imparato a lavorare il legno e il ferro. Hanno realizzato le ringhiere in ferro per la scala del Giudice di pace, le grate in ferro a protezione delle finestre della scuola primaria. Personalmente – afferma in conclusione -, li considero grandi lavoratori ed eredi di quelle maestranze artigianali che hanno distinto il paese in passato. Invito i cittadini di Filadelfia e in particolare modo i genitori degli alunni a visitare le nostre scuole, a constatare con i loro occhi come tanto al Liceo quanto all’Ipsia regnino l’ordine e il silenzio: i nostri ragazzi sono immersi nello studio. Sono certa che l’intervento dei carabinieri contribuirà a rendere migliore la nostra scuola e a rassicurare sia gli studenti che i loro genitori: le nostre scuole sono nel complesso ambienti sani e, soprattutto, ben controllati».

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