Taglio «indiscriminato» di pini a Parghelia, cittadini contro il Comune

Un gruppo di residenti presenta un esposto: «Nessuna analisi compiuta sulla pericolosità delle piante, c’è eccesso di potere»

Un gruppo di residenti presenta un esposto: «Nessuna analisi compiuta sulla pericolosità delle piante, c’è eccesso di potere»

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Un taglio «indiscriminato» di pini marittimi sta animando il dibattito a Parghelia, dove un gruppo di cittadini ha presentato un esposto agli organi competenti contro l’ordinanza del sindaco che ne impone la rimozione. A tutela di questi beni naturali, i cittadini sottoscrittori della denuncia lamentano «gravi violazioni di forma, vizi procedurali nonché abusi di potere», chiedendo all’amministrazione di sospendere subito il provvedimento, che ha comunque già comportato il taglio di alcune piante sulle circa quaranta totali, collocate in tutto il centro abitato.

Il promotore della protesta, Luca Pietropaolo, ha parlato di un atto che non sarebbe stato assunto in maniera collegiale e soprattutto in violazione di alcune prescrizioni del caso, a cominciare da un’attenta analisi, pianta per pianta, effettuata da un agronomo che ne stabilisca eventuali rischi. Il Comune ritiene che gli stessi alberi secolari rappresentino un pericolo per la pubblica incolumità; tesi contrapposta a quella del gruppo di cittadini i quali ritengono i pini «parte del patrimonio storico del paese». «Lo scollamento fra la situazione reale e quella prevista dalla normativa per l’esercizio del potere di ordinanza – si legge nell’esposto – fonda e giustifica l’illegittimità del potere esercitato, irrimediabilmente affetto dal vizio di eccesso di potere».