Vibo, quel parco sempre aperto in preda al degrado e ai pericoli – Foto

Incuria e abbandono caratterizzano da qualche tempo il Parco delle rimembranze. Giostrine distrutte e alberi pericolanti minacciano la sicurezza degli utenti e dei bambini che lo frequentano. E i cancelli restano spalancati anche la notte

Incuria e abbandono caratterizzano da qualche tempo il Parco delle rimembranze. Giostrine distrutte e alberi pericolanti minacciano la sicurezza degli utenti e dei bambini che lo frequentano. E i cancelli restano spalancati anche la notte

Un gioco rotto al Parco delle rimembranze
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Staccionate rotte, piante pericolanti, rifiuti sparsi qua e là, giochi e giostrine dismesse e pericolose. Un generale senso di abbandono pervade ormai da qualche tempo il Parco delle rimembranze a Vibo Valentia. Lo sa bene chi ancora, nonostante l’area verde sia in preda ad un evidente stato d’incuria e degrado, si ostina a frequentarlo per fare attività sportiva, accompagnarci i propri bambini o semplicemente perché affezionato ad uno dei principali “polmoni” cittadini dal passato glorioso. Evidenti appaiono peraltro i pericoli, specie nella zona dedicata ai giochi per i bimbi dove scivoli ormai senza alcuna manutenzione, sporchi e poco invitanti, fanno il paio con un dondolo in legno rotto, e abbandonato per terra, e con una pesante giostrina ormai fuori asse con diversi sediolini divelti. Lo stato di decadenza è poi testimoniato dalle condizioni dall’importante patrimonio arboreo della villa che necessita di interventi di potatura e manutenzione alla luce delle frequenti cadute di rami, lasciati a marcire al suolo, e del crollo di alcuni alberi di alto fusto in occasione di recenti giornate di vento forte e maltempo.

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Rifiuti sparsi qua e là, oggetti potenzialmente pericolosi lasciati incustoditi a terra come se niente fosse, concludono il desolante quadro. A ciò si aggiunga che il parco è ormai di fatto accessibile a qualunque ora, visto che il cancello resta aperto anche durante le ore notturne quando la zona diventa “terra di nessuno”. Fino al novembre scorso, l’area verde era gestita dall’associazione “Valentia” che ha poi risolto il contratto che la legava al Comune in mancanza degli interventi di messa in sicurezza più volti richiesti. Lo stato del Parco delle Rimembranze diventa così lo specchio delle condizioni di altre aree verdi della città che oggi appaiono sostanzialmente abbandonate a se stesse. Come Villa Gagliardi, dove nei giorni scorsi è stata segnalata una fuoriuscita di liquido maleodorante lungo uno dei vialetti ed un odore nauseabondo che ammorbava e rendeva irrespirabile l’aria. (Guarda le foto in basso)