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I due distinti movimenti tellurici sono stati localizzati dalla Sala sismica dell’Ingv di Roma a pochi chilometri dai centri abitati dell'entroterra

Cronaca

Due scosse di terremoto di magnitudo 3.3 e 2.5 sono state distintamente avvertite tra le ore 6.33 e 6.34 di questa mattina nel Vibonese. I due movimenti tellurici, della durata di pochi secondi, sono stati localizzati dalla Sala sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di Roma rispettivamente a 3 chilometri da Francica e a 2 chilometri da Mileto. Nelle vicinanze dei due epicentri ricadono anche i comuni di Filandari, Ionadi e San Calogero. L'ipocentro dei terremoti oscilla tra i 21 e i 33 chilometri di profondità. Nel raggio di 10 chilometri ricadono anche i comuni vibonesi di San Costantino Calabro, San Gregorio d'Ippona, Stefanaconi, Dinami, Rombiolo, Acquaro, Dasà, Arena, Cessaniti e Vibo Valentia e i centri reggini di Serrata, San Pietro di Caridà, Candidoni. Non si registrano al momento danni a persone o cose.     

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