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L’ultima vittima è la 79enne Caterina Rotolo. Nella sua drammatica testimonianza racconta: «Ho dato loro tutto quello che avevo in casa. Mi hanno tagliato il cavo del telefono per non chiamare i carabinieri»

Cronaca

«Devono spenderle di medicine… per impotenza sessuale». I rapinatori le hanno portato via 300 euro, gli unici soldi che aveva in casa, la parte della pensione che le era rimasta. «Di medicine…», sdrammatizza così la signora Caterina Rotolo. Settantanove anni, vive a Pizzo ed è l’ultima vittima delle rapine in casa, ai danni di persone sole e anziane, delle quali nella suggestiva località turistica si registra una vera e propria escalation. Poche ore prima, nello stesso giorno, un altro colpo, in casa della zia della stessa Caterina. Un colpo però andato male. A casa di Anna Stilo, 85 anni, infatti, i rapinatori non hanno trovato nessuno e, neppure, alcun oggetto di valore da portare via: a quel punto sono scesi e, alle cinque del mattino, sono penetrati nella casa di Caterina. «Ho visto un’ombra… ho avuto paura - racconta -. Ho chiesto “Che volete?”. E mi hanno risposto “Dacci i soldi e l’oro o ti ammazziamo”. E io ho dato loro gli ultimi 300 euro che avevo. Ne volevano di più, ma io gliel’ho detto “Sono sola, questo è tutto quello che ho…”».

Le hanno guardato le mani. Hanno visto che quelli che aveva alle dita erano solo pezzi di bigiotteria, poi se ne sono andati. Lasciandola nella paura e nell’impossibilità di telefonare per chiamare aiuto: «Sì, perché mi hanno tagliato il cavo del telefono… è la prassi». Sulle rapine agli anziani, indagano i carabinieri. Resta l’amarezza, la paura, la rabbia per quanto accaduto. Balordi. Criminali vigliacchi. Ma anche estremamente lucidi, che sanno quello che vogliono. Forse sono gruppi organizzati, che conoscono bene i luoghi. Italiani, certamente. Certamente calabresi. Probabilmente, molto probabilmente, di Pizzo.

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