Droga: assolta da ogni accusa giovane di Vibo

La Cassazione annulla senza rinvio la condanna per la ragazza finita al centro di una vicenda giudiziaria che andava avanti da diversi anni

La Cassazione annulla senza rinvio la condanna per la ragazza finita al centro di una vicenda giudiziaria che andava avanti da diversi anni

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La Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza della Corte di Appello di Catanzaro emessa il 21 giugno 2018 che aveva condannato alla pena di mesi due di reclusione Melania Forgiarini, 33 anni, di Vibo Valentia, imputata di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente (cocaina e canapa indiana). La Suprema Corte ha infatti accolto il ricorso proposto dall’avvocato Salvatore Pisani, difensore di fiducia della giovane. La vicenda trae origine da un’attività di controllo eseguita dagli agenti della polizia di Stato di Vibo Valentia i quali, dopo aver fermato ad un posto di blocco l’autovettura sulla quale viaggiava la giovane vibonese, procedevano all’arresto in flagranza della ragazza poiché nel momento di scendere dall’auto di servizio per avvicinarsi all’auto della fermata, gli agenti notavano la donna nell’atto di lanciare dal finestrino anteriore un involucro in plastica che cadeva ai margini della carreggiata e che veniva subito recuperato e sequestrato dagli agenti che rinvenivano all’interno dell’involucro la sostanza stupefacente. In primo grado il Tribunale di Vibo Valentia, a seguito di giudizio direttissimo, svolto a seguito dell’arresto in flagranza, aveva condannato la giovane vibonese alla pena di anni uno di reclusione ed euro seimila di multa. La Corte di Appello di Catanzaro il 14 giugno 2016 aveva ridotto la pena a mesi otto ed euro quattromila di multa. La Cassazione aveva quindi annullato con rinvio tale verdetto e, all’esito del nuovo giudizio di secondo grado, la giovane il 21 giugno dello scorso anno era stata condannata a due mesi. Il nuovo verdetto della Suprema Corte, accogliendo le argomentazioni dell’avvocato Salvatore Pisani, pone ora la parola fine alla vicenda con l’annullamento senza rinvio della condanna. 

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