Violazione della sorveglianza, assolto pregiudicato di Limbadi

All’imputato venivano attribuite plurime frequentazioni con altri pregiudicati ma il Tribunale lo ha scagionato perché “il fatto non sussiste” 

All’imputato venivano attribuite plurime frequentazioni con altri pregiudicati ma il Tribunale lo ha scagionato perché “il fatto non sussiste” 

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Il Tribunale di Vibo Valentia ha assolto Domenico Scardamaglia, 55 anni, pregiudicato di Limbadi ritenuto appartenente al clan Mancuso, dalla contestazione di violazione della sorveglianza. In particolare all’imputato venivano attribuite plurime frequentazioni con pregiudicati. Il pubblico ministero aveva invocato la condanna ad un anno di reclusione ma il Tribunale, in accoglimento dei rilievi dei difensori, Francesco Sabatino e Antonio Caruso, ha assolto l’imputato “perché il fatto non sussiste”. Domenico Scardamaglia è stato condannato nel processo nato dall’operazione “Dinasty-Affari di famiglia” a 9 anni per associazione mafiosa, quale soggetto vicino al boss Diego Mancuso. Per tale condanna ha già scontato la pena. 

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