Strada del mare chiusa, riesplode la protesta dei cittadini di Joppolo – Video

L’associazione “Noi per Joppolo” ha dato vita ad un sit-in in Prefettura a Vibo per chiedere a gran voce la riapertura dell’arteria stradale: «La politica non ha mantenuto le promesse»

L’associazione “Noi per Joppolo” ha dato vita ad un sit-in in Prefettura a Vibo per chiedere a gran voce la riapertura dell’arteria stradale: «La politica non ha mantenuto le promesse»

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La rabbia dei cittadini di Joppolo
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«Da 17 mesi la politica ci nega il diritto alla viabilità, l’economia è al tracollo, apritela subito!» si legge a caratteri cubitali su uno dei tanti striscioni che hanno fatto da cornice alla manifestazione pacifica di un centinaio di cittadini di Joppolo che si sono presentati questa mattina davanti alla Prefettura di Vibo. Sono indignati, arrabbiati e stanchi delle promesse. Chiedono la riapertura della strada, a senso unico alternato, chiusa a causa di un masso caduto dal costone. «Ci hanno abbandonati – dicono – puntando l’indice sulla politica che ha promesso ma non ha mantenuto». «E’ una vergogna – dice un altro cittadino – che per un masso, una strada sia stata chiusa così a lungo». Ricevuta dal capo di gabinetto Sergio Raimondo, una delegazione di manifestanti ha consegnato le centinaia di firme raccolte dalla popolazione e 18 mazzi di chiavi che corrispondono alle aziende che rischiano di chiudere. Tra le proposte dell’associazione “Noi per Joppolo”, quella di «aprire l’arteria a senso unico alternato e a settembre  avviare i lavori previsti». «La chiusura della Sp 23 – prosegue un altro manifestante – non è un problema che riguarda solo la comunità di Joppolo, ma anche gli altri centro costieri, da Tropea a Nicotera, da Ricadi fino a Parghelia, che di fatto, con la chiusura della strada sono rimasti parzialmente isolati». L’associazione chiede  pertanto di convocare un tavolo tecnico con l’Anas affinché avvii lavori di somma urgenza. Sul punto il presidente della Provincia di Vibo Valentia Salvatore Solano, pure lui presene al sit-in, ha ricordato di aver completato tutti i passaggi burocratici, attraverso la firma di un’apposita convenzione che di fatto delega all’Anas alla messa in sicurezza del costone. Alla protesta si è unito anche il deputato grillino Riccardo Tucci che ha tentato di rasserenare gli animi. «Oggi pomeriggio incontrerò il ministro Toninelli (in visita in Calabria) e gli chiederò di vigilare sull’avvio dei lavori della strada del mare».

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