Strada del Mare, il Comitato chiede la riapertura provvisoria

La Provincia di Vibo sta studiando la possibilità di riaprire al traffico l’arteria garantendo la sicurezza, ma aspetta prima la firma della convenzione fra Anas e Regione

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Inoltrata all’ufficio viabilità e al presidente della Provincia, Salvatore Solano,  la richiesta del Comitato “Strada del Mare” presieduto da Giovanni Capua per l’apertura in via provvisoria e con delle limitazioni della strada provinciale numero 23, chiusa dal 7 novembre 2017 nel tratto Joppolo-Coccorino a causa della caduta di un masso dal costone. In primis l’apertura è stata chiesta per i mezzi di soccorso e per le forze di polizia, atteso che la Compagnia dei carabinieri si trova a Tropea. Quindi, in via secondaria è stata chiesta la riapertura al traffico veicolare con delle opportune prescrizioni “eventualmente anche riducendo la carreggiata nel tratto del distacco del masso, vagliando l’ausilio di eventuali barriere semaforiche sino alla cantierizzazione di Anas e collegando la percorribilità al bollettino meteo”. Il Comitato si dice disponibile a monitorare giornalmente le condizioni della strada segnalando alla Provincia eventuali anomalie. “Nonostante i recenti risvolti risolutivi della questione, che vedranno coinvolta Anas, passeranno ancora alcuni mesi – spiega il Comitato – per vedere l’inizio dei lavori di messa in sicurezza. Dal punto di vista tecnico si deve tener conto che ad oggi la sede stradale è rimasta intatta sebbene il territorio di Joppolo in questi mesi sia stato colpito da tre distinte scosse di terremoto, la maggiore delle quali avente magnitudo 4.4 e da due distinte e rovinose alluvioni; quindi né frane, né tantomeno altri distacchi di materiale roccioso si sono verificati in oltre un anno e mezzo di tempo. È inoltre considerevole osservare che storicamente le frane hanno avuto luogo esclusivamente nel tratto centrale, alla cui difesa oggi troviamo fissati dei robusti container, mentre dal 1954 è la prima volta che in oltre 60 anni si sia verificato un evento di rototraslazione nel tratto interessato a novembre 2017”. Probabile che la caduta del masso sia stata causata dagli incendi che hanno interessato l’intero costone. La richiesta viene motivata facendo inoltre presente il crescente disagio economico e sociale di un intero territorio e la quasi impercorribilità della strada alternativa numero 25, la “mulattiera” dove domenica si è verificato l’ultimo incidente.                                                                                                                                   Dal canto suo, il presidente Salvatore Solano sta vagliando la riapertura della strada, anche ad una sola corsia e sempre che il tutto avvenga garantendo la sicurezza stradale. Necessaria però la firma della convenzione tra Anas e Regione per la quale si sta perdendo ulteriore tempo con la volontà da parte dell’Anas di inserire nei lavori la famigerata galleria che non risolve per nulla il problema di messa in sicurezza del costone da cui è caduto il masso e, per come progettata inizialmente, si presenta irrealizzabile (basta leggere le perizie agli atti dell’inchiesta della Procura di Vibo) ed inutile. Nei prossimi giorni, in ogni caso, la firma della convenzione fra Anas e Regione. La Provincia garantirà la manutenzione ed effettuerà dei controlli trimestrali a lavori ultimati. Dalla bozza della convenzione, la galleria è stata esclusa.                                                                                                              

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