Intonaco del soffitto caduto a scuola a Mileto, nessuna perdita dalla rete idrica

Un rubinetto del bagno lasciato aperto nei locali superiori alla base del crollo. E’ quanto attesta la relazione del responsabile dell’area tecnica del Comune

Un rubinetto del bagno lasciato aperto nei locali superiori alla base del crollo. E’ quanto attesta la relazione del responsabile dell’area tecnica del Comune

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È stata dovuta a un rubinetto del bagno soprastante “lasciato involontariamente aperto per l’assenza di acqua del giorno prima”, e non ad una perdita della rete idrica, la caduta d’intonaco dal soffitto di un’aula del piano terra della scuola primaria “Giuseppe Morabito” di Mileto. Ad attestarlo, la relazione stilata dal responsabile dell’Area tecnica comunale Sandro Guerrisi, in seguito al sopralluogo effettuato nell’edificio. L’episodio si è verificato notti fa. L’infiltrazione di acqua proveniente dal pavimento del primo piano ha provocato la caduta di un cospicuo numero di calcinacci sulla cattedra di una delle aule sottostanti, per fortuna a istituto chiuso. “L’acqua – si spiega nella relazione inoltrata al commissario prefettizio Sergio Raimondo – non è stata smaltita dal sifone del lavandino e della piletta a pavimento del bagno a causa delle abbondanti portate fuoriuscite dal rubinetto per tutta la notte e per la sporcizia depositata nelle condotte di smaltimento. A cedere, è stato un frammento di intonaco di circa 1,5cm di spessore, senza interessare parti strutturali”. Il giorno dopo l’episodio, qualcuno aveva anche lamentato la non certo conveniente situazione igienico sanitaria, riguardante la perdita di un orinatoio del medesimo bagno. E al riguardo, Guerrisi spiega che questo “era precluso al normale funzionamento in quanto precedentemente danneggiato” e che il liquido fuoriuscito altro non era “che acqua proveniente dalla centrale termica”. Il Comune è prontamente intervenuto su questo e su altre piccole problematiche riscontrate nel bagno in seguito al sopralluogo, dovute anche “a buste di patatine, pacchi di fazzolettini integri e confezioni in plastica di merendine” rinvenuti negli elementi di scarico. Nella relazione stilata dal responsabile dell’Area tecnica si mette anche in evidenza che esiste un finanziamento regionale di 732.610 euro, già progettato per la ristrutturazione dell’edifico, di cui ha breve si procederà alla sottoscrizione della Convenzione con la Regione Calabria e alla successiva gara d’appalto. Tra gli interventi preventivati nel breve termine, anche quello riguardante la demolizione e la ricostruzione della Scuola materna “Sorelline D’Onofrio” di Piano di Bruno. In questo caso, si è già proceduto ad approvare il progetto definitivo di 485.100 euro, a sottoscrivere la relativa convenzione con la Regione Calabria e ad indire la gara di appalto, “con trasmissione degli atti alla Stazione unica appaltante della Provincia di Vibo Valentia a cui competono l’espletamento delle procedure di gara per l’affidamento dei lavori”. 

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