mercoledì,Giugno 19 2024

“La Via Maestra” in difesa della democrazia: la Calabria verso Napoli -Video

Luigi Denardo annuncia la partecipazione alla manifestazione del 25 maggio: «Continua la nostra battaglia contro l'autonomia differenziata»

“La Via Maestra” in difesa della democrazia: la Calabria verso Napoli -Video

«Da Vibo Valentia parte ufficialmente “la Via Maestra”. Uno spazio pubblico che ha messo insieme associazioni, enti e fondazioni che hanno deciso di unirsi a difesa della Costituzione e dell’unità del Paese». Lo afferma il coordinatore regionale de “La Via Maestra”  Luigi Denardo che annuncia l’iniziativa del prossimo 25 maggio a Napoli: «Scenderemo in piazza, nella storica capitale del sud, per proseguire la nostra battaglia contro l’autonomia differenziata, contro la secessione del Paese e contro la guerra dei ricchi verso i poveri». Le parole del sindacalista sono accompagnate da “Bella ciao”, il canto popolare della Resistenza italiana riecheggia nella sala del Valentianum. Nel giorno della celebrazione del 25 Aprile la Cgil Calabria avvia la raccolta firme per i referendum su Lavoro e Sicurezza. Quattro i quesiti che poco più di 10 giorni fa Maurizio Landini ha depositato in Cassazione: cancellare il Jobs Act e il tetto all’indennizzo che l’azienda deve corrispondere al lavoratore licenziato illegittimamente, cancellare l’abuso del contratto a termine e la deresponsabilizzazione delle aziende in caso di infortunio o malattia professionale. “Per il lavoro ci metto la firma” lo slogan scelto per la raccolta che dovrà arrivare a 500.000 firme per l’indizione del referendum abrogativo.
Nel corso del dibattito incentrato sui temi del lavoro, della lotta all’Autonomia Differenziata, dell’ambiente e della difesa della Costituzione, è stato ribadito l’impegno dei comitati della “Via Maestra” che partendo dalla Calabria proseguirà in tutto il Paese per impedire lo stravolgimento dei dettami costituzionali e le pesanti ricadute sul piano della coesione sociale e dei divari territoriali, che andranno a penalizzare i territori più deboli come la Calabria.

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