Vena Inferiore, dopo il raid vandalico torna a splendere l’area dedicata a San Leoluca

La risposta di un gruppo di volontari devoti del santo abate basiliano che hanno ripristinato lo stato dei luoghi migliorandone la fruizione

La risposta di un gruppo di volontari devoti del santo abate basiliano che hanno ripristinato lo stato dei luoghi migliorandone la fruizione

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L'area con la statua del santo ripristinata

Dopo l’atto di vandalismo perpetrato nei giorni scorsi, in località “u cummentu” a Vena Inferiore, nei luoghi dove è posizionata una statua all’aperto dedicata a  San Leoluca Abate, opera dell’artista Vittorio Pinto, ecco la risposta concreta dei devoti del Santo che non solo hanno ripristinato i danneggiamenti subiti dai luoghi di devozione ma hanno anche migliorato il posizionamento della statua con una struttura atta a proteggerla anche dalle intemperie. «Un atto di generosità e di devozione popolare – afferma l’ingegner Fortunato De Luca, tra i promotori dell’iniziativa – verso un Santo che proprio in questi luoghi ha dedicata la sua terrena esistenza, costruendo un monastero e operando, nell’umiltà della fede, miracoli di ogni tipo. Il santo abate basiliano – prosegue -, corleonese di nascita (nel lontanissimo 815), decide dopo continui spostamenti (Agira di Enna, Roma, Mormanno) di fermarsi a Vena Inferiore dove con l’abate Cristoforo fonda un altro monastero, utilizzato in seguito dai frati francescani di Paola, vicino una sorgente di acqua pura le cui proprietà benefiche sono tuttora apprezzate da molte persone. I monaci basiliani, di rito greco, popolarono le nostre contrade, in laure eremitiche, intorno alle quali si formarono quasi tutti i nostri borghi. La loro è una storia, in Calabria, ancora tutta da scoprire. Aiutateci a preservarne la memoria rispettando i luoghi da loro frequentati» conclude elencando allo scopo i luoghi che, nella zona vibonese, hanno urgente bisogno di cure: Grotta di San Leo, Carìa di Drapia; Monastero dei Santi Sergio e Bacco, Drapia; Monastero di Sant’Isidoro, Carìa di Drapia; Grotta dei Tavolari, Limbadi; Grotta di San Leoluca, Vena Superiore; Tracce murarie basiliane nei pressi di “u cummentu di San Leoluca”, Vena Inferiore. Una messa, celebrata questa mattina, ha salutato il ripristino del luogo di devozione.

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