Tentato omicidio, indagato il cognato del boss Antonio Mancuso

E’ accusato di aver esploso un colpo di pistola contro un turista in vacanza a Nicotera

E’ accusato di aver esploso un colpo di pistola contro un turista in vacanza a Nicotera

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Tentato omicidio, detenzione illegale e porto in luogo pubblico di un’arma da fuoco. Questi i reati contestati dal pm della Procura di Vibo Valentia, Corrado Caputo, a Giuseppe Cicerone, 88 anni, di Nicotera, accusato di aver esploso un colpo di pistola ad altezza d’uomo contro un giovane. L’episodio risale al 17 agosto dello scorso anno, con Giuseppe Cicerone che dopo aver urlato ed imprecato contro la vittima designata ha esploso al suo indirizzo un colpo d’arma da fuoco calibro 9 Browning. A Giuseppe Cicerone i carabinieri sono arrivati dopo il sequestro di alcune armi nel settembre scorso che avevano proceduto all’arresto unitamente al fratello Domenico. Dall’esame su una pistola sequestrata, i carabinieri del Ris di Messina sono riusciti a capire che si trattava della stessa arma che aveva aperto il fuoco il 17 agosto scorso contro un turista in vacanza a Nicotera. Ciò, unitamente ad altri elementi, ha portato il pm Corrado Caputo ad emettere un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di Giuseppe Cicerone, difeso dall’avvocato Francesco Capria. L’indagato avrà quindi ora venti giorni di tempo per chiedere al pm di essere interrogato o presentare eventuali memorie difensive attraverso il proprio difensore. Giuseppe Cicerone è il cognato del boss della ‘ndrangheta Antonio Mancuso (cl. ’38), al vertice dell’omonimo clan.               LEGGI ANCHE: Arsenale in casa a Nicotera, arrestati due fratelli pensionati

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