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I costruttori vibonesi avviano una mobilitazione per segnalare le criticità di cui soffrono i territori. Macrì: «Giunto il momento di denunciare tutte le inefficienze»

Cronaca

In Francia ci sono i Gilet gialli, in Italia i Nastri gialli. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’Associazione nazionale costruttori edili a cui partecipa anche la sezione di Vibo Valentia. Un’iniziativa con cui si vuole dire basta all’abbandono in cui versa la città, le sue infrastrutture, le scuole, gli spazi verdi. «Si tratta di una grande mobilitazione civile che punta a coinvolgere direttamente i cittadini attraverso comitati civici, associazioni, volontariato - ha spiegato il presidente di Ance Vibo Valentia, Gaetano Macrì - che potranno segnalare e condividere facilmente, in prima persona, le situazioni di disagio e di difficoltà che vivono ogni giorno per reagire allo stato di incuria e di abbandono in cui versano i nostri territori. Dobbiamo liberarci dalla trappola della burocrazia asfissiante che impedisce e ostacola qualsiasi intervento, pubblico o privato. Istituzioni, cittadini e imprese devono lavorare insieme per il benessere sociale. #Bloccadegrado nasce da un’esigenza sociale ed economica per la sicurezza dei nostri figli, per salvare la nostra memoria, per costruire città inclusive e competitive. Nelle prossime settimane Ance Vibo Valentia utilizzerà gli strumenti della mobilitazione, nastri, volantini e cartelli per segnalare casi di immobilismo e di degrado che ci circondano, condividendo foto e riflessioni sui social network con l’hashtag #bloccadegrado e segnalandoli al sito www.bloccadegrado.it».

Lacnews24.it
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