mercoledì,Gennaio 19 2022

Scrive al ministro invitandolo a telefonargli, Pittelli torna in carcere

L’avvocato ed ex parlamentare di Forza Italia portato nel penitenziario di Catanzaro in accoglimento di una richiesta della Dda accolta dal Tribunale di Vibo che lo sta giudicando nel maxiprocesso Rinascita Scott

Scrive al ministro invitandolo a telefonargli, Pittelli torna in carcere
L'ex parlamentare Pittelli in una foto d'archivio
Giancarlo Pittelli

Ritorna in carcere l’avvocato ed ex parlamentare di Forza Italia, Giancarlo Pittelli, imputato nel maxiprocesso Rinascita Scott. Il Tribunale collegiale di Vibo Valentia ha accolto una richiesta della Dda di Catanzaro che ha evidenziato il pericolo di reiterazione del reato per l’avvocato Pittelli, ai domiciliari per concorso esterno in associazione mafiosa da ottobre 2020. Dal dicembre 2019 ad ottobre 2020 è stato invece detenuto in carcere. Pur in regime di arresti domiciliari (il 15 novembre scorso li aveva riottenuti dopo essere stato nuovamente arrestato in carcere per altra operazione, denominata “Mala Pigna”), Giancarlo Pittelli avrebbe violato i domiciliari comunicando con l’esterno ed in particolare spedendo una lettera al ministro Mara Carfagna (Forza Italia) per denunciare il suo stato detentivo e invitando al contempo il ministro a mettersi telefonicamente in contatto con lui. Una violazione dei domiciliari – a processo in corso – che ha indotto la Dda di Catanzaro, guidata dal procuratore Nicola Gratteri, a chiedere ed ottenere dal Tribunale collegiale di Vibo Valentia il ripristino della detenzione in carcere. Pittelli è stato portato nel carcere di Catanzaro ed i suoi avvocati Guido Contestabile e Salvatore Staiano annunciano ricorso al Tribunale del Riesame avverso la decisione del Collegio di Vibo.

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