Filippo Ceravolo ricordato dagli studenti della sua scuola agli esami di maturità

Il 19enne di Soriano, vittima innocente della ‘ndrangheta, frequentava l’Istituto industriale di Vibo. Libera: «E’ la memoria viva che diventa strumento di lotta alle mafie»

Il 19enne di Soriano, vittima innocente della ‘ndrangheta, frequentava l’Istituto industriale di Vibo. Libera: «E’ la memoria viva che diventa strumento di lotta alle mafie»

Informazione pubblicitaria
Filippo Ceravolo
Informazione pubblicitaria

«Nell’Istituto industriale di Vibo Valentia, scuola frequentata da Filippo Ceravolo, i ragazzi nell’ambito del percorso di cittadinanza e costituzione e, avendo partecipato alla giornata di Libera in memoria delle vittime di tutte le mafie, hanno ricordato con grande affetto il loro compagno scomparso a causa di un vile attentato e morto per errore. Un grande senso civico ha animato i ragazzi che nei loro colloqui di esame di maturità, hanno ricordato Filippo sperando che si rompa il muro di omertà che soffoca il nostro territorio». È il testo del messaggio inviato da una docente dell’Istituto tecnico industriale di Vibo Valentia all’associazione Libera, attraverso il quale si è reso noto il ricordo di Filippo Ceravolo, il 19enne di Soriano ucciso per errore il 25 ottobre del 2012, da parte degli studenti della scuola da lui frequentata in occasione dei recenti esami di maturità. «E’ la memoria viva che diventa strumento di lotta alle mafie – ha commentato l’associazione -. Quest’anno come ben sappiamo, Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia di Cosa Nostra per la sua costante attività di contrasto alla criminalità organizzata, è stato oggetto di una delle tracce della prova di maturità. Ed è stato molto bello ricevere messaggi di chi ha scelto di trattare proprio quella traccia, dedicando un pensiero alla lotta alle mafie e alla resistenza civile e culturale come strumento di lotta e di libertà. Ancora più forte è stato è stato per noi leggere questo messaggio da parte di una professoressa. Vediamo un orizzonte nuovo attraverso la voglia dei giovani di veder diverso il nostro territorio – ha aggiunto l’associazione -, attraverso la forza delle parole, il coraggio della speranza e la gioia dell’impegno anche e soprattutto a nome di chi, oggi non ha propria voce, ma la cui memoria continua a parlare alle nostre coscienze. Un grazie ai ragazzi e alle ragazze che abbiamo incontrato durante l’anno, un grazie ai loro fantastici insegnati, un grazie a chi come noi, continua a crederci». Analoghi ringraziamenti sono giunti da parte di Martino Ceravolo, padre di Filippo, e della sua famiglia sia ai docenti che ai ragazzi dell’istituto vibonese per questo gesto che contribuisce a rinnovare la memoria di una vittima innocente di mafia. 

Informazione pubblicitaria

LEGGI ANCHEFilippo Ceravolo al posto di Hitler, a Vibo un murales scaccia l’odio per la verità – Video