Carattere

Avrebbe aiutato il suocero, già condannato in appello, nella realizzazione del delitto avvenuto nell'agosto del 2016

Cronaca

È in corso dalle prime luci dell’alba nel vibonese un’operazione dei carabinieri della Compagnia di Tropea che stanno eseguendo una misura cautelare in carcere emessa nei confronti di un giovane imprenditore edile di San Calogero, Salvatore Barone, 29 anni. Le indagini hanno documentato la sua partecipazione nell’omicidio di Domenico Antonio Valenti, 74 anni, avvenuto a San Calogero il 15 agosto del 2016.

Per tale fatto di sangue il 24 settembre dello scorso anno la Corte d’Appello di Catanzaro ha condannato a 12 anni Cosma Damiano Sibio, di 51 anni, con l’attenuante della provocazione e la concessione delle attenuanti generiche. Cosma Damiano Sibio, suocero di Salvatore Barone, è stato ritenuto colpevole di aver sparato contro l’agricoltore, che si trovava a bordo della sua Fiat Panda nei pressi del ponte Calderaro, con una pistola calibro 9×21. Raggiunto al torace e in altre parti del corpo, il 74enne (in foto) è morto sul colpo. Alla base del delitto i rancori legati ai confini di alcuni terreni in località San Pietro di San Calogero. Salvatore Barone è risultato essere alla guida dell’autovettura che il 15 agosto 2016 ha intercettato la vittima Domenico Valenti. Da quell’auto – sulla quale si trovava anche Sibio – sono stati esplosi numerosi colpi d’arma da fuoco che hanno provocato le ferite mortali a Valenti. Indagate a piede libero Natalina Sibio e Antonella Restuccia. Le donne, rispettivamente coniuge e suocera di Barone, sono state deferite alla Procura di Vibo Valentia per le false dichiarazioni rese al pubblico ministero e per il reato di favoreggiamento personale nei confronti di Salvatore Barone, difeso dall’avvocato Giovanni Vecchio.

  LEGGI ANCHE:  Omicidio a San Calogero: passa ai domiciliari Cosma Sibio

Lacnews24.it
X

In evidenza

Seguici su Facebook