lunedì,Agosto 15 2022

Tangenziale Est, Bruni e De Nisi chiamati a rispondere di danno erariale

Per la Corte dei Conti, gli ex presidenti della Provincia, insieme ad altri cinque funzionari dell’Ente, avrebbero provocato un danno stimato in 7,5 milioni di euro.

Tangenziale Est, Bruni e De Nisi chiamati a rispondere di danno erariale

Con il loro agire avrebbero provocato un danno erariale all’ente che amministravano per un totale di 7,5 milioni di euro, in relazione alla Tangenziale Est di Vibo Valentia. Cifra che per il pubblico ministero della Corte dei Conti, Salvatore Librandi, dovrà essere ripartita tra gli ex presidenti della Provincia Gaetano Ottavio Bruni e Francesco De Nisi.

Per come riferisce “il Quotidiano del Sud” di questa mattina, oltre ai due massimi rappresentanti di Palazzo ex Enel il conto è stato presentato ad altre cinque persone. Si tratta di Francesco Giuseppe Teti (ingegnere progettista dell’opera), Leoluca Greco (geometra assistente di cantiere e direttore dei lavori), Maria Giovanna Conocchiella (tecnico incaricato dei progetti), Gianfranco Comito (ingegnere progettista dell’opera) e Marcello De Vita (responsabile del procedimento).

Mentre per Rachelina Bruni, Carmine Armellino e per il primo presidente della Provincia Vincenzo Romeo è stata chiesta l’archiviazione. Il tutto è partito da un’indagine avviata, nel 2010, dalla Guardia di Finanza che avrebbe rilevato la mancanza di cautele ed attenzione nella realizzazione dell’opera.

In poche parole, non hanno fatto abbastanza per evitare lo sperpero di danaro pubblico in un’opera che doveva essere il fiore all’occhiello del Vibonese e che invece è diventata il monumento alla pochezza e all’inefficienza dell’apparato politico-burocratico di un ente, la Provincia, che, malgrado i nobili obiettivi di chi si è battuto per la sua istituzione, col tempo si è trasformato in un inutile carrozzone clientelare.

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