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Gli ideatori del nutrito gruppo Facebook manifestano vicinanza al presule: «La maggior parte dei cenacoli disapprova il comportamento di disobbedienza manifestato»

Il vescovo Luigi Renzo
Cronaca

Non è solo il clero diocesano a stringersi in questi momenti concitati attorno a monsignor Luigi Renzo. Nelle scorse ore, infatti, oltre ai sacerdoti e ai diaconi, ad esprimere vicinanza e a schierarsi con il vescovo, nell’ambito della vicenda riguardante lo scontro con la Fondazione “Cuore Immacolato di Maria rifugio delle anime” di Paravati sulle mancate riforme statutarie da lui richieste oltre tre anni fa, sono stati gli ideatori e gli appartenenti al gruppo Facebook “Giovani Mamma Natuzza”, chiaramente ispirato al carisma della mistica con le stigmate Natuzza Evolo, di cui è in corso il processo di beatificazione. Una realtà mediatica con oltre 63mila iscritti, «che ha sempre creduto e sostenuto l’opera di Paravati, anche concretamente con tante iniziative. La pagina - spiegano i giovani, rivolgendosi a monsignor Renzo - è stata sempre utilizzata per trasmettere messaggi cristiani, pagine di Vangelo, storie di santi, messaggi quaresimali di Mamma Natuzza. Le scriviamo per dirle che in lei vediamo il nostro pastore guida e siamo sicuri che porterà avanti l’opera voluta dalla beata Vergine Maria. La sosteniamo e ci dissociamo da quel gruppetto di persone - aggiungono - che sui social l’attaccano e la criticano usando termini inopportuni e maleducati. La maggior parte dei cenacoli è delusa e disapprova il comportamento di disobbedienza della Fondazione. Tuttavia questo comporta tanta sofferenza in tutti noi che abbiamo creduto e crediamo nell’opera voluta dalla Madonna. I veri figli spirituali di Mamma Natuzza mettono in pratica i suoi insegnamenti e sanno che bisogna camminare nella Chiesa e con i suoi pastori». 

L’accorato attestato di stima prosegue con l’altrettanta esplicita richiesta allo stesso pastore «di continuare a impegnarsi come ha sempre fatto per Mamma Natuzza». Per quanto riguarda i giovani, si dicono pronti ad offrire questo periodo di sofferenza e tribolazione a Gesù, «che saprà trovare la strada giusta e trarre il bene anche dal male in questo momento di purificazione per tagliare i rami secchi e far fiorire il bene visto già da Mamma Natuzza. Aspettiamo tutti la consacrazione della chiesa e la continuazione delle opere volute dalla Madonna - concludono - per poter festeggiare tutti insieme nella Villa della Gioia il trionfo del bene sul male». La risposta di gratitudine di monsignor Renzo non si è fatta attendere. «Carissimi giovani - afferma, infatti, a stretto giro di posta il vescovo - ci conto molto sulla vostra collaborazione. Mamma Natuzza mi ha sempre raccomandato di starvi vicino e lo farò. Mi dispiace per la sofferenza che anche voi state vivendo, ma spero che presto possiamo ripartire rinvigoriti nello spirito. Con voi a fianco si va sempre avanti. Grazie perché ci siete. La chiesa mi auguro di poterla consacrare prima possibile e così riavviare le altre attività. Vi benedico tutti».

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