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Il dispositivo era stato recentemente installato per assicurare la giusta portata d’acqua alla parte alta della frazione di Vibo. Il sindaco Limardo e l’assessore Russo: «Atto deprecabile che condanniamo»

Cronaca

Nonostante la ciclica carenza idrica che attanaglia la città di Vibo Valentia - e che fa sentire le sue conseguenze soprattutto nel corso della stagione estiva - tra frequenti guasti alle condotte adduttrici, perdite alla rete comunale e allacci abusivi, non mancano - giusto per non farsi mancare nulla - veri e propri atti di sciacallaggio come quello avvenuto a Piscopio, dove la notte scorsa è stata rubata l’elettropompa che serve la parte alta del paese. A renderlo noto sono il sindaco Maria Limardo e l’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Russo. «Sin dal nostro insediamento stiamo lavorando per dare risposte ai cittadini vibonesi senza lesinare le nostre energie e attingendo ai pochi fondi esistenti - hanno detto -. Una delle prime emergenze che abbiamo affrontato è stata quella della carenza idrica nella parte alta della frazione di Piscopio dove numerose famiglie erano senza acqua da diversi giorni. Avevamo risolto il problema - hanno spiegato Limardo e Russo - installando un’elettropompa che consentisse al ramo di rete di avere la giusta portata d’acqua. Questa mattina purtroppo la triste scoperta: qualcuno stanotte ha rubato l’elettropompa. Balordi, ladri o boicottaggio? - si domandano il sindaco e l'assessore -. Purtroppo il furto genera molti problemi la cui ricaduta principale e immediata è proprio a danno dei nostri concittadini di Piscopio. Un atto deprecabile che condanniamo fermamente e che deve essere stigmatizzato da tutta la comunità affinché il cambiamento e l’impegno non siano vanificati» hanno concluso.

 

Lacnews24.it
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