Nicotera reagisce alla sopraffazione mafiosa, Kreonte: «Solidarietà alle vittime»

Dopo gli arresti di Mancuso e Cicerone, l’associazione manifesta la sua preoccupazione per «una situazione decisamente allarmante» ma al contempo ravvisa le condizioni per far «tornare la cittadina al suo antico splendore»

Dopo gli arresti di Mancuso e Cicerone, l’associazione manifesta la sua preoccupazione per «una situazione decisamente allarmante» ma al contempo ravvisa le condizioni per far «tornare la cittadina al suo antico splendore»

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«Dai provvedimenti di queste ore a carico di due esponenti del clan Mancuso, emerge ancora una volta un quadro estremamente preoccupante». Così Francesco Tripaldi ed Enza Dell’Acqua, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione Kreonte commentano l’operazione eseguita dai carabinieri della Compagnia di Tropea e coordinata dalla Dda di Catanzaro che ha portato al fermo, con l’accusa di estorsione e usura aggravate dal metodo mafioso, Antonio Mancuso, 81 anni, e il nipote Alfonso Cicerone, 45 anni, nonché all’iscrizione sul registro degli indagati di altre 5 persone. «Chiunque operi in questo territorio – proseguono gli esponenti di Kreonte -, tanto in ambito economico quanto in quello dell’associazionismo e del volontariato, parte con un enorme svantaggio. Il rischio di subire atti estorsivi è elevatissimo, molto vicino al 100 per cento. Per questo desideriamo esprimere senza esitazioni la nostra solidarietà nei confronti delle vittime dei gravi fatti evidenziati in queste ore dagli inquirenti. Si è creata – aggiungono Tripaldi e Dell’Acqua – una situazione decisamente allarmante, che pone i cittadini di fronte all’impossibilità di vivere nel territorio, se non a patto di rinunciare ad elementari prerogative. Usufruire degli spazi pubblici è diventato estremamente difficile. Per anni anche i semplici festeggiamenti natalizi o di Carnevale sono stati un momento in cui molti hanno corso gravi pericoli, spesso senza incontrare un’adeguata risposta istituzionale. Che ora pare esserci, e molto decisa. Passeggiare di sera anche attualmente non è un comportamento del tutto esente da rischi. E’ evidente che la criminalità ha conquistato anche una leadership culturale, tra i più giovani soprattutto. Bisogna avere il coraggio di riprogettare un futuro diverso. Il combinato disposto dell’assenza di un progetto politico serio per il Meridione e di una risposta giudiziaria all’altezza – sottolineano dall’associazione Kreonte -, almeno sino ad oggi, ha creato un autentico vuoto che va colmato con idee concrete. La pedagogia antimafia va accompagnata con un sostegno serio ed individuale alle iniziative dei tanti liberi cittadini che possono tornare a ricostruire Nicotera nel suo antico splendore, civile oltre che paesaggistico».

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