Assunzioni Ased, i lavoratori bloccano i cancelli della ditta a Porto Salvo

Gli operai rivendicano un posto di lavoro che continua a rimanere un miraggio. Al loro fianco Nazzareno Piperno (Slai Cobas): «Avevamo avvisato, ora abbiamo agito. Gli 11 lavoratori devono essere assunti».

Gli operai rivendicano un posto di lavoro che continua a rimanere un miraggio. Al loro fianco Nazzareno Piperno (Slai Cobas): «Avevamo avvisato, ora abbiamo agito. Gli 11 lavoratori devono essere assunti».

Informazione pubblicitaria
I lavoratori davanti ai cancelli

Alla fine è successo: gli operatori ecologici rimasti fuori dallo schema delle assunzioni hanno bloccato i cancelli del deposito della ditta addetta alla raccolta dei rifiuti, l’Ased, sito a Porto Salvo. Tale azione dimostrativa bloccherà il servizio di raccolta in città.

A descrivere lo stato d’animo ci ha pensato Nazzareno Piperno, segretario provinciale dello Slai Cobas. «È l’esasperazione di 11 lavoratori, i quali stanno subendo le scelte aziendali e istituzionali. Lo avevamo già detto nei giorni scorsi, durante la protesta a Palazzo Razza, che saremmo stati disposti a bloccare l’azienda qualora non si fosse dato seguito all’accordo istituzionale dell’agosto 2014, avvenuto in Prefettura», ha detto il sindacalista. Fino a quando? “Pronti ad andare avanti ad oltranza”, ha risposto.

Quello che pretendono è un’assunzione di quel personale non ancora inserito in organico; da mesi i lavoratori provano ad ottenere risposte, per un posto, un’occupazione che purtroppo resta un miraggio. Numerosi gli incontri in Comune tra la Ased e l’assessore all’Ambiente Antonio Scuticchio, che purtroppo hanno portato ad un nulla di fatto, così come le tante azioni dimostrative degli ultimi mesi da parte degli operatori ecologici. Da una parte la ditta non si sente obbligata ad assumere, dall’altra l’amministrazione comunale si trova con le mani legate.

La vertenza, a quanto pare, si riaccende di colpo, anche se non è mai sopita del tutto.